Hayer chiede a Ppe e socialisti un patto di coalizione per escludere l’estrema destra

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
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I tre principali gruppi politici europei devono stringere un accordo per tenere fuori l’estrema destra, in vista di un anno elettorale che potrebbe ridisegnare l’Unione. A dirlo a POLITICO è Valérie Hayer, presidente del gruppo liberale Renew Europe al Parlamento europeo e stretta alleata del presidente francese Emmanuel Macron.

«Sono davvero convinta che nessuno possa permettersi di lasciare che la coalizione si sgretoli, da un punto di vista molto pratico, perché questo è l’unico modo per realizzare un’Europa ambiziosa e più forte per i nostri cittadini», ha dichiarato Hayer, aggiungendo che non c’è «nessun’altra strada».

Dalle elezioni europee del 2024, che hanno spostato a destra il Parlamento, il Partito popolare europeo, il gruppo più numeroso dell’assemblea, ha approvato alcune leggi con i gruppi di destra e di estrema destra, irritando i suoi tradizionali alleati liberali e socialdemocratici. Per Hayer, la priorità di Renew in vista delle prossime elezioni europee, nel 2029, è ricostruire l’alleanza centrista.

Hayer ha parlato al telefono dopo un incontro dei liberali europei, alla vigilia del vertice dei leader di giovedì. «Serve una piattaforma europea forte dal centro per dare risposte agli europei» su competitività, difesa, cambiamento climatico e decarbonizzazione, ha detto, ricordando le elezioni nazionali in grandi Paesi dell’Unione: la Spagna a novembre, Italia, Francia e Polonia nel 2027. «Dobbiamo essere pronti a questo nuovo ciclo elettorale».

Per blindare la maggioranza centrista, Hayer vuole un accordo di coalizione dettagliato e ha avvertito che Renew non sosterrà alcun candidato alla presidenza del Parlamento senza averlo prima concordato. «Una maggioranza ha bisogno di un programma prima che di un presidente», ha spiegato, e senza accordo di coalizione non ci sarà intesa sulle cariche. La condizione potrebbe spingere il Ppe al tavolo, dato che i popolari vogliono rieleggere Roberta Metsola per un terzo mandato a gennaio. In passato, però, il Ppe si è mostrato restio a firmare un accordo dettagliato.

Dopo il voto del 2024 Hayer, Manfred Weber per il Ppe e Iratxe García per i Socialisti e democratici avevano già firmato un’intesa di due pagine, ma i popolari hanno comunque votato leggi con l’estrema destra. Per evitarlo, Hayer chiede che il nuovo accordo sia negoziato e sottoscritto anche dai «membri chiave» dei gruppi, tra cui vicepresidenti, capigruppo in commissione e coordinatori.

«Voglio che siamo molto concreti, voglio un accordo di metà legislatura che ci impegni a risultati sul bilancio, sull’IAA, per esempio, su EU Inc.», ha detto, riferendosi all’Industrial Accelerator Act, che punta a orientare appalti pubblici e sussidi verso i produttori europei, e a un piano per dare alle start-up un’unica serie di regole. Hayer vuole inoltre escludere l’estrema destra dagli incarichi di peso nel Parlamento, comprese le vicepresidenze.

Secondo Hayer, i leader centristi hanno «già discusso» l’accordo. García si è detta pronta a negoziare con il Ppe, mentre Weber non si è espresso pubblicamente. Alla domanda se si fidi di lui, Hayer ha risposto che «lavoriamo insieme ogni giorno» e che qualsiasi intesa «dovrebbe essere fatta in modo corretto e sincero». Ai socialisti ha chiesto di essere «costruttivi nei negoziati».

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