La Polonia sta esaminando se l’ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro abbia violato le leggi nazionali fuggendo negli Stati Uniti, malgrado sia accusato di appropriazione indebita e utilizzo del software spia Pegasus contro oppositori politici. Il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski ha rivelato questi dettagli durante un evento sabato al GLOBSEC Forum a Praga.
Indagine in corso
Ziobro, ancora deputato e vicepresidente del partito di opposizione Lega e Giustizia (PiS), “deve affrontare le accuse”, ha dichiarato Sikorski. Ziobro era rifugiato in Ungheria dal 7 giugno 2023 fino alla presidenza di Viktor Orbán, che gli aveva concesso l’asilo politico. Dopo la vittoria di Péter Magyar alle elezioni, il nuovo leader promette di iniziare un procedimento di estradizione contro Ziobro.
Accuse e negazioni
Ziobro continua a negare le accuse chiamandole una vendetta politica del premier Donald Tusk. È arrivato in America all’inizio di questo mese per lavorare presso la rete televisiva di estrema destra TV Republika. Secondo Reuters, il vice segretario di Stato degli Stati Uniti Christopher Landau ha incaricato i funzionari del Dipartimento di Stato di accelerare l’emissione del visto per Ziobro.
Contesto politico internazionale
L’amministrazione di Donald Trump ha stretti legami con il PiS. Sikorski ha riferito che Washington è stata informata della “disapprovazione” di Varsovia riguardo alla presenza di Ziobro negli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri polacco sostiene che l’ex ministro non dovrebbe avere un visto giornalistico in quanto non è un vero e proprio giornalista.
Risposta di Ziobro
Ziobro ha definito le accuse contro di lui “falsificazioni” e ha dichiarato che combatterà ogni tentativo di estradizione davanti a una corte americana piuttosto che tornare in Polonia. Ha sottolineato di essere attivo nella discussione politica polacca da Washington, criticando spesso il governo Tusk sui social media.
Possibili conseguenze
Sikorski ha precisato che l’estradizione è un processo separato ma Varsovia dispone di un accordo bilaterale con gli Stati Uniti. La questione principale, secondo il ministro degli Esteri polacco, riguarda se Ziobro sia realmente un giornalista e se il visto ottenuto sia stato rilasciato legalmente.
Conclusione
Il caso di Zbigniew Ziobro rispecchia le tensioni politiche interne della Polonia e i legami diplomatici tra Varsovia, Washington e Budapest. Sikorski ha ribadito che l’ex ministro non è un giornalista e sta usando il suo visto in modo fraudolento per organizzare comunità polacche negli Stati Uniti.


