Il presidente Emmanuel Macron ha chiesto al suo governo di trovare nuove tasse a livello europeo per finanziare il prossimo bilancio dell’Unione Europea (UE) di circa due trilioni di euro. Secondo fonti a conoscenza delle discussioni, l’impostazione attuale potrebbe costringere la Francia ad inviare maggiori contributi diretti a Bruxelles, un aspetto politicamente delicato in vista delle elezioni presidenziali del 17 aprile 2027.
La sfida finanziaria
L’iniziativa di Macron risponde al fallimento delle negoziazioni tra i governi europei riguardo al pacchetto proposto dalla Commissione Europea nel luglio scorso. La Francia non ha molta voglia di ridurre il bilancio dell’UE, dato che questo fornisce generose sovvenzioni al settore agricolo nazionale.
Le proposte francesi
Macron sostiene l’introduzione di nuove tasse a livello europeo su aree come le tecnologie statunitensi e i produttori esteri che provocano danni ambientali, piuttosto che aumentare il contributo nazionale. Il terzo paese più indebitato dell’UE, la Francia non può permettersi di incrementare significativamente i suoi pagamenti.
I rischi politici
La proposta originale della Commissione Europea prevedeva tasse su importazioni a carbonio, emissioni a carbonio, rifiuti elettronici, tabacchi e profitti delle grandi imprese. Tuttavia, questi strumenti hanno incontrato resistenza da parte di governi che temevano potessero colpire le industrie nazionali in modo disproporzionato.
Le trattative si intensificano
In risposta alle difficoltà nelle trattative, Macron sta cercando supporto europeo per alternative che ritengono abbiano maggiori possibilità di ottenere l’approvazione unanime dei 27 stati membri. Secondo una fonte anonima a conoscenza delle negoziazioni diplomatiche delicate, il ministro francese degli affari europei Benjamin Haddad ha dichiarato che introdurre nuove fonti di reddito è "la condizione essenziale per approvare il bilancio."
Il ruolo dell’Irlanda
L’Irlanda, che assume la presidenza rotativa del Consiglio UE da mercoledì, ha ricevuto istruzioni dal presidente del Consiglio Europeo António Costa di accelerare le trattative su nuove tasse prima della prossima riunione dei leader europei.
Il contributo del Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo ha proposto nuovi imponibili nel maggio scorso, come tasse sui aziende tecnologiche e sul gioco d’azzardo online. La Francia e la Spagna hanno dato una prima approvazione a queste idee.
Altre soluzioni potenziali
Inoltre, secondo due diplomatici europei, il governo francese sta sondando il terreno per una proposta di Air France-KLM che riguarda l’aggiornamento delle obbligazioni climatiche verso le compagnie aeree estere. Tuttavia, è previsto che questa idea generi un reddito limitato.
La strategia di Macron
"Siamo pronti ad espandere il dibattito e avremo proposte su questo argomento nei prossimi giorni", ha dichiarato Haddad. La Francia mira a evitare una scelta tra aumentare i contributi all’UE o ridurre le sovvenzioni agricole.
Le sfide politiche e diplomatiche
Mentre la Francia cerca di promuovere nuove fonti di reddito, ci sono ancora preoccupazioni in diversi stati membri. Un diplomatico europeo ha commentato che "senza nuove risorse proprie non esiste [il bilancio]." Tuttavia, paesi più cauti come la Germania temono potrebbero provocare reazioni negative dagli Stati Uniti.
Lavoro di lobby
Per promuovere le sue idee, il governo francese ha inviato funzionari del Cour des comptes in visita a Berlino e Varsavia per discutere possibili nuove fonti di reddito. Inoltre, Macron e la Premier italiana Giorgia Meloni hanno promesso di "fare progressi verso nuove risorse proprie," incluso un’imposta digitale.
Il bilancio UE nel 2026
L’obiettivo del presidente Costa è raggiungere un accordo sul bilancio generale dell’UE durante una riunione di dicembre 2026. Il dibattito continua a essere molto sensibile e le soluzioni potrebbero emergere solo nelle fasi finali delle trattative.