L’attico di “Casa Vianello” torna in famiglia: Pier Silvio Berlusconi acquista la storica dimora di Raimondo e Sandra

Di Veronica Leali ·4 min di lettura

La celebre abitazione di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, simbolo di una delle coppie più amate della televisione italiana, ha cambiato proprietario. L’attico di Segrate, situato nella rinomata Milano 2 — il quartiere voluto e realizzato da Silvio Berlusconi negli anni Settanta — è stato acquistato da Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mfe-Mediaset. L’immobile, 285 metri quadrati distribuiti su due livelli, rappresenta un luogo carico di storia e affetto, legato non solo ai protagonisti della comicità italiana ma anche all’immaginario collettivo creato dalla sitcom “Casa Vianello”.

Il super attico, con cinque camere, cinque bagni, ampi terrazzi e un box di oltre cinquanta metri quadrati, era passato in eredità ai coniugi Pedro Edgardo Magsino e Rosalie Escarez, ex domestici della coppia. Fedeli collaboratori e figure di riferimento nella vita privata di Sandra e Raimondo, i due filippini avevano vissuto con loro per vent’anni, diventando parte della famiglia. Dopo la morte dei padroni di casa nel 2010, avvenuta a pochi mesi di distanza, furono proprio i Magsino a ereditare l’intero patrimonio, comprendente anche una residenza di montagna a Crans-Montana, in Svizzera.

L’attico è stato venduto a Pier Silvio Berlusconi per una cifra di 1,45 milioni di euro, versati senza ricorrere a mutui: un acconto di 100 mila euro tramite bonifico e il saldo in assegni circolari. L’acquisto non ha finalità speculative, ma nasce da ragioni sentimentali e logistiche. L’amministratore delegato di Mfe possiede infatti un appartamento confinante e avrebbe voluto conservare la dimora per il suo valore affettivo. Raimondo e Sandra, legati da un profondo rapporto di stima e amicizia con Silvio Berlusconi, erano figure di spicco della Mediaset degli anni d’oro, protagonisti di programmi che hanno segnato un’epoca.

La trattativa è avvenuta senza intermediari, gestita direttamente tra le parti, con il supporto di Augusto Barbieri, manager di fiducia della famiglia Berlusconi. Secondo le stime, Pier Silvio avrebbe pagato circa 5.000 euro al metro quadrato, un prezzo allineato al mercato di una zona residenziale di alto profilo.

I Magsino, dopo aver abitato nell’attico fino a pochi mesi fa, avevano già ceduto la casa di Crans-Montana. Oggi possiedono altri cinque appartamenti a Milano, tra cui quello in via Durini, un tempo residenza della coppia Mondaini-Vianello, oltre a un immobile a Gorgonzola. La loro vita, dopo l’improvvisa notorietà seguita all’eredità, si è normalizzata: Pedro Magsino si dedica al bowling a livello agonistico, la moglie Rosalie si divide tra l’Italia e le Filippine, dove sostiene una fondazione benefica. I figli John Mark e Raimond (così chiamato in onore dell’attore) hanno intrapreso percorsi autonomi: il primo gestisce negozi di prodotti naturali nella provincia di Como, il secondo si occupa di investimenti immobiliari.

L’eredità di Raimondo e Sandra, come noto, fu oggetto di discussioni familiari. I veri nipoti della coppia, pur rispettando le ultime volontà, lamentarono di essere stati tenuti a distanza negli ultimi mesi di vita di Sandra Mondaini. Tuttavia, nessuna controversia legale fu avviata. In un’intervista dell’epoca, Virginia Vianello dichiarò: «Abbiamo rispettato le decisioni di zia Sandra come abbiamo fatto per zio Raimondo. Non c’è rancore, solo rammarico per non esserle stati accanto negli ultimi giorni».

L’acquisto di Pier Silvio Berlusconi rappresenta, dunque, un ritorno simbolico di “Casa Vianello” nel mondo Mediaset. L’abitazione si trova a pochi minuti dal Palazzo dei Cigni, storico centro produttivo dell’azienda televisiva fino al 2015, e resterà una proprietà privata del gruppo familiare.

Con questo nuovo acquisto, l’amministratore delegato di Mfe arricchisce un patrimonio immobiliare già imponente. Oltre alla celebre villa di Arcore, situata a breve distanza da quella appartenuta al padre, Berlusconi possiede Villa San Sebastiano a Portofino, residenza di 1.300 metri quadrati valutata circa 20 milioni di euro.

La storia dell’attico di Segrate si chiude così in un cerchio perfetto: da dimora di due giganti della televisione italiana a nuova casa del figlio del loro storico amico e produttore. Un luogo che, pur cambiando proprietario, continuerà a evocare l’immagine rassicurante di quella frase che chiudeva ogni puntata della celebre sitcom: “Che noia, che barba, che barba, che noia”.

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