Dramma nel pomeriggio di giovedì 6 novembre a Milano, dove un bambino di 12 anni è stato travolto da un furgone in via Bernardino Verro, nel quartiere sud della città. L’impatto è stato violentissimo e le condizioni del piccolo sono apparse subito gravissime. Trasportato in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il giovane lotta ora tra la vita e la morte, mentre la comunità del quartiere è sotto choc.

Secondo le prime ricostruzioni fornite dalla Polizia Locale, il bambino si trovava insieme ai genitori al momento dell’incidente. L’urto sarebbe avvenuto in un tratto di strada particolarmente trafficato, non lontano da un incrocio già segnalato in passato per la sua pericolosità. L’autista del furgone, un uomo italiano di circa 40 anni, non è fuggito e si è immediatamente fermato per prestare soccorso, visibilmente sconvolto da quanto accaduto.

Le prime ricostruzioni dell’incidente

L’esatta dinamica dell’incidente è ancora al vaglio degli agenti del Comando di Polizia Locale di Milano, che hanno effettuato i rilievi sul posto per stabilire le cause del drammatico investimento. Secondo una prima ipotesi, il furgone stava procedendo a velocità contenuta, ma il bambino potrebbe aver attraversato improvvisamente la carreggiata, forse sfuggendo al controllo dei genitori. Tuttavia, alcuni testimoni riferiscono che il mezzo procedeva “a ritmo sostenuto” e non avrebbe fatto in tempo a frenare.

Il punto esatto dell’impatto è stato delimitato dagli agenti, che hanno sequestrato il veicolo per i controlli tecnici di rito. Il traffico in zona è rimasto bloccato per oltre due ore, con lunghe code e deviazioni obbligatorie, mentre sul posto si sono radunate decine di persone, tra curiosi e residenti.

I soccorsi immediati e la corsa contro il tempo

Il 12enne, rimasto incosciente sull’asfalto, è stato subito assistito dal personale del 118, intervenuto con un’ambulanza e un’auto medica. I soccorritori hanno tentato di stabilizzare il piccolo sul posto, prima di trasferirlo in elicottero al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, centro specializzato nella cura dei traumi pediatrici più gravi.

I medici hanno diagnosticato un trauma cranico severo e diverse fratture, ma al momento non è stata resa nota una prognosi ufficiale. Le prossime ore saranno decisive per capire se il bambino riuscirà a superare la fase più critica.

Shock nel quartiere: “Quel tratto è pericoloso, servono più controlli”

La notizia ha scosso profondamente il quartiere. Gli abitanti di via Bernardino Verro hanno raccontato che in quella zona gli incidenti non sono rari, soprattutto a causa delle auto e dei mezzi commerciali che percorrono la strada a velocità elevata, nonostante la presenza di attraversamenti pedonali.

“Ogni giorno vediamo bambini che vanno a scuola o tornano dal parco e rischiano di essere investiti. Servono più semafori e rallentatori di velocità”, ha raccontato una residente visibilmente provata. Alcuni genitori della scuola frequentata dal piccolo hanno espresso la loro rabbia e paura, chiedendo maggiori controlli e sicurezza per i pedoni.

Le indagini proseguono

L’autista del furgone, rimasto sul posto fino all’arrivo delle autorità, è stato accompagnato al comando della Polizia Locale per essere ascoltato. Secondo quanto trapelato, si sarebbe sottoposto ai test per l’alcol e le droghe, risultati negativi. L’uomo avrebbe raccontato di aver visto il bambino solo all’ultimo momento, senza il tempo materiale per evitare l’impatto.

Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per chiarire con esattezza la dinamica. Non si esclude che a breve venga aperto un fascicolo per lesioni gravissime colpose, come atto dovuto.

Un’intera città col fiato sospeso

Intanto, da ore, sui social e nelle chat del quartiere, si moltiplicano i messaggi di solidarietà per la famiglia del piccolo, molto conosciuta nella zona. “Siamo tutti con voi, forza piccolo guerriero”, scrivono in tanti. Anche alcune figure del mondo dello sport e della scuola milanese hanno espresso la propria vicinanza, sottolineando la necessità di una maggiore sicurezza stradale per i minori.

Il dodicenne resta ricoverato in condizioni critiche. I medici stanno facendo di tutto per salvargli la vita, mentre Milano si stringe in un abbraccio di speranza, in attesa di una notizia che tutti desiderano sentire: “È fuori pericolo”.

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