Platinette compie 71 anni, dalla radio a Sanremo fino ai due ictus

Di Lorenzo Frisia ·3 min di lettura
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Mauro Coruzzi, noto con lo pseudonimo di Platinette, compie oggi 71 anni. È nato il 4 novembre 1955 e, come raccontava nel 2022 al Corriere, è cresciuto in piccole frazioni tra Langhirano, il paese della madre, e Felino, dove era nato il padre. «Langhirano è la capitale del prosciutto, Felino del salame. Si sono incontrati a metà strada. A unirli era la passione per il ballo, la balera».

Negli anni Settanta ha fatto parte del collettivo Pumitrozzole, che si esibiva en travesti in eventi e discoteche. Con il gruppo, nel 1986, ha partecipato ai cori dell’album «Giuni» dell’amica cantautrice Giuni Russo. La sua carriera è cominciata in radio, a Parma, e nel 1980 è stato tra i fondatori del Mina Fans Club.

Negli anni Novanta ha lavorato in televisione come autore, per due edizioni del Festivalbar e per Rock Cafè su Rai 2. Come Platinette è stato poi lanciato dal Maurizio Costanzo Show. Nel 2023, a La Vita in Diretta, ha ricordato il conduttore: «Maurizio è stato quello che più di chiunque altro ha capito che in me c’era o ci poteva essere dell’altro». Costanzo, ha spiegato, gli chiese di tornare a essere Mauro, rendendo possibile la convivenza tra le due identità.

Nel suo percorso ci sono film come «Caruso, zero in condotta» di Francesco Nuti, «Magnifica presenza» di Ferzan Özpetek e «Dante» di Pupi Avati, numerosi programmi televisivi come conduttore e opinionista e la partecipazione da concorrente a Tale e quale show, Ballando con le stelle e Il cantante mascherato. In radio ha lavorato tra le altre per Radio Deejay, dove ha condotto per dieci anni Platinissima.

Ha inciso due dischi ed è stato due volte a Sanremo: nel 2012 come ospite dei Matia Bazar e nel 2015 in gara con Grazia Di Michele con il brano «Io sono una finestra». Al Corriere ha ricordato un diverbio con Gianni Morandi, nato da una gag su una coppia gay: Morandi disse di avere amici gay, e lui replicò di avere «amici etero». «Fu un atto di coraggio e di stupidità».

Il 14 marzo 2023 Coruzzi è stato colpito da un ictus ischemico. Soccorso in modo tempestivo, si è ripreso, ha fatto riabilitazione ed è tornato in tv ospite di ItaliaSì! di Marco Liorni. Nel febbraio 2025 ha avuto un secondo ictus: al settimanale DiPiù ha raccontato di essere caduto e di essere rimasto a terra per ore senza potersi muovere, finché la colf non ha chiamato i soccorsi. «Se non ci fosse stata lei, forse, oggi non sarei qui».

Nel novembre 2025 ha detto al Corriere di sentirsi «più che menomato» impaurito, soprattutto per la difficoltà nell’equilibrio che sta recuperando lentamente: «cammino con il bastone come una vecchia pazza e questo mi rende fragile». Oggi è pensionato, dopo 50 anni di contributi, ed è testimonial di A.L.I.Ce., l’associazione per la lotta all’ictus cerebrale.

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