Manovra bollinata e inviata a Palazzo Chigi: Irpef al 33% fino a 55mila euro

Di Alessandro Torrisi ·3 min di lettura
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La Ragioneria generale dello Stato ha bollinato il disegno di legge di Bilancio. Il ministero dell’Economia e delle Finanze lo ha poi trasmesso alla presidenza del Consiglio dei ministri, che lo invierà alla Presidenza della Repubblica. Lo ha comunicato lo stesso ministero il 30 ottobre. Tra le misure figurano il taglio della seconda aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro e l’aumento dell’addizionale Ires per le banche.

La manovra contiene interventi per 26 miliardi, che salgono a 27 nel 2028. Oltre la metà è finanziata in deficit grazie alla «clausola di salvaguardia» sulle spese per difesa ed energia, autorizzata dalla Commissione europea.

La principale novità fiscale è il taglio dell’Irpef per il ceto medio, più contenuto rispetto a quanto annunciato nei mesi scorsi. Il secondo scaglione, tassato al 33%, viene esteso da 50mila a 55mila euro di reddito, mentre l’ipotesi iniziale arrivava a 60mila. Il risparmio parte da circa 50 euro all’anno per chi ha un reddito lordo di 50.500 euro e cresce fino a un massimo di 500 euro per chi guadagna 55mila euro lordi. Il costo per lo Stato sarà di circa 1,3 miliardi.

Cambia anche il regime forfettario. L’aliquota resta al 15%, o al 5% per le nuove attività. Chi supera gli 85mila euro senza oltrepassare i 100mila potrà però mantenerla nell’anno successivo. Oggi chi supera la prima soglia esce dal forfettario dall’anno seguente, chi supera i 100mila ne esce subito.

Per le famiglie arriva un libretto previdenziale per ogni bambino nato. Lo Stato verserà 100 euro all’anno dalla nascita fino ai 18 anni, per un totale di 1.800 euro, che sarebbero investiti da Cassa depositi e prestiti.

Il Fondo di garanzia per la prima casa viene prorogato fino al 31 dicembre 2029. La dotazione cresce di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2028 e 2029. Le categorie prioritarie possono ottenere una copertura fino all’80% della quota capitale se hanno un Isee non superiore a 40mila euro annui e chiedono un mutuo superiore all’80% del prezzo dell’immobile, oneri accessori compresi.

I nuclei con più di tre figli, di cui almeno uno minorenne, avranno un rimborso del bollo auto fino a 385,71 euro. Il veicolo deve avere da sei a nove posti, essere alimentato a benzina o gasolio, anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione, e avere una potenza non superiore a 133 kW. Il contributo è riconosciuto dall’Inps e non entra nel calcolo dell’Isee. Chi ne usufruisce non ha diritto all’esenzione del bollo su eventuali altre auto.

L’articolo 29 introduce infine una quinta estrazione settimanale, il mercoledì, anche per i giochi opzionali e complementari. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli dovrà istituirla entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Secondo la relazione tecnica, la nuova estrazione potrebbe portare nelle casse dello Stato 30,5 milioni di euro in più nel 2027 e 43,1 milioni all’anno dal 2028.

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