La Commissione europea ha annunciato l’impegno di 5 miliardi di euro per finanziare progetti energetici sostenibili in Nord Africa e nel Medio Oriente, con l’obiettivo di creare una rete elettrica che permetta l’importazione di energia rinnovabile dalla regione verso l’UE.
L’impegno europeo
Secondo quanto riportato, il finanziamento UE mira a attirare investitori privati e costruire una rete di progetti sostenibili per un totale stimato di 25 miliardi di euro entro il 10 dicembre 2035. L’obiettivo è creare almeno 15 gigawatt di capacità energetica rinnovabile e generare oltre 100.000 nuovi posti di lavoro.
La necessità di un cambiamento
Il lancio dell’iniziativa viene spinto dall’instabilità dei mercati energetici a seguito della guerra in Iran, che ha evidenziato le vulnerabilità legate alla dipendenza dai combustibili fossili. Dan Jørgensen, commissario europeo per l’energia, ha sottolineato la necessità di una sicurezza energetica basata su sistemi elettrificati e sulle fonti pulite.
Il potenziale del Nord Africa
La regione del Nord Africa e del Medio Oriente dispone di un enorme potenziale per l’energia rinnovabile, stimato intorno ai 2.300 gigawatt, due volte la capacità attuale dell’Unione Europea. La produzione di energia solare e vento in queste zone costa tra il 30 e il 40% meno rispetto all’Europa.
Le sfide del progetto
Tuttavia, il percorso verso l’attuazione dell’iniziativa non sarà facile. La Commissione stima che siano necessari oltre 100 miliardi di euro entro la fine della decade per massimizzare l’uso delle fonti rinnovabili locali. L’obiettivo di 25 miliardi è solo un punto di partenza.
La piattaforma T-MED
Per superare gli ostacoli, la Commissione sta lavorando al lancio di una nuova piattaforma d’inversione T-MED che dovrebbe diventare operativa entro settembre. Questa struttura mirerà a connettere governi, banche di sviluppo, sviluppatori di progetti e investitori privati.
Riforme necessarie
In parallelo, l’UE sta spingendo i partner ad agire per semplificare i permessi, migliorare l’accesso alla rete e rafforzare il quadro regolamentare. Tali misure dovrebbero rendere i progetti più attraenti agli occhi degli investitori.
Il precedente Desertec
L’iniziativa T-MED evoca ricordi del fallito progetto Desertec, lanciato più di una decade fa per sfruttare l’energia solare in Nord Africa. Nonostante l’iniziale entusiasmo, Desertec si è arenato a causa della politica incerta e dei problemi finanziari.
La sfida continua
Analogamente al progetto Desertec, altre iniziative simili nel mondo sono state interrotte per varie ragioni. Ad esempio, il Sun Cable progettava di alimentare Singapore con energia solare dall’Australia tramite il più lungo cavo elettrico subacqueo del mondo, ma l’impresa non ha avuto successo.
Il futuro dell’energia europea
L’iniziativa T-MED rappresenta un tentativo di rinnovare gli sforzi per una transizione energetica sicura e duratura. Il lancio dell’iniziativa risponde a una crescente consapevolezza della necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili ed estendere le fonti pulite.
La Commissione europea spera che T-MED possa non solo migliorare la sicurezza energetica dell’UE, ma anche stimolare l’economia locale e creare posti di lavoro nel Nord Africa e nel Medio Oriente.


