Nel corso della puntata de La Volta Buona andata in onda giovedì 16 ottobre, lo spazio dedicato agli showman italiani ha voluto rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la televisione del Paese: Lamberto Sposini. Il giornalista e conduttore, amatissimo dal pubblico e dai colleghi, è lontano dagli schermi dal 29 aprile 2011, quando fu colpito da un grave ictus pochi minuti prima di andare in onda con una puntata speciale de La vita in diretta, dedicata al matrimonio reale tra il principe William e Kate Middleton.

Nonostante la lunga assenza, il ricordo di Sposini continua a vivere nel cuore di chi lo ha conosciuto, lavorato al suo fianco o semplicemente seguito da casa. La trasmissione di Rai 1 ha voluto dedicargli un momento speciale, colmo di affetto e di riconoscenza per un professionista che ha saputo unire rigore giornalistico e sensibilità umana. Gli ospiti in studio hanno ricordato la sua ironia, la sua cultura e quella capacità unica di rendere ogni intervista un dialogo autentico.

Tra i momenti più toccanti della puntata, Caterina Balivo ha condiviso un aneddoto personale che racconta perfettamente l’animo generoso di Sposini. Ai tempi in cui conduceva La vita in diretta, fu proprio lui a consegnarle una lettera da parte di Guido Maria Brera, che all’epoca desiderava conoscerla. Quel biglietto, portato da Sposini con discrezione e simpatia, divenne il primo passo di una storia d’amore che, negli anni, si è trasformata in matrimonio. «Pensavo che avesse preso per caso questa mia vicenda personale – ha raccontato la conduttrice – invece fu un gesto voluto, tipico del suo modo gentile e curioso di essere vicino alle persone. Lamberto era un signore, sempre vivace, capace di creare ponti umani anche nei contesti più professionali».

La Balivo, visibilmente emozionata, ha concluso il suo ricordo con parole di profonda gratitudine: «Se ci stai guardando, ti vogliamo tutti bene. La tua professionalità, la tua ironia e la tua eleganza restano un esempio per tutti noi». Il pubblico in studio ha accolto la dedica con un applauso lungo e sincero, segno di quanto la figura di Sposini sia ancora oggi legata a un sentimento collettivo di rispetto e affetto.

La conduttrice Mara Venier, che condivise con lui la scrivania de La vita in diretta proprio fino a quel tragico giorno, ha più volte ricordato quanto fosse forte il loro legame umano e professionale. In una recente intervista, Venier ha raccontato di essere andata a Milano, in occasione di un suo compleanno, solo per poterlo abbracciare: «Volevo semplicemente dargli un bacio, perché persone come lui restano nel cuore per sempre».

Dal 2011, Lamberto Sposini ha affrontato un lungo e delicato percorso di riabilitazione, circondato dall’amore della sua famiglia e dal sostegno dei tanti colleghi che non hanno mai smesso di fargli sentire la loro vicinanza. Il giornalista, nato a Foligno nel 1952, ha costruito una carriera brillante tra carta stampata e televisione, passando per la Rai, il Tg5 e “Porta a Porta”, fino a diventare uno dei volti più autorevoli e riconoscibili dell’informazione televisiva italiana.

Il suo stile diretto ma rispettoso, la sua voce pacata e la capacità di entrare nel vivo delle notizie senza mai rinunciare all’umanità lo hanno reso un punto di riferimento per intere generazioni di telespettatori. Per molti, rappresenta ancora oggi un modello di giornalismo autentico, fondato su competenza e sensibilità, qualità sempre più rare nel panorama mediatico contemporaneo.

A oltre tredici anni da quel giorno che cambiò la sua vita, il nome di Lamberto Sposini continua a evocare emozione, ammirazione e riconoscenza. Il suo sorriso garbato e la sua intelligenza viva restano impressi nella memoria collettiva, come testimonianza di un’epoca televisiva in cui la competenza andava di pari passo con il rispetto del pubblico.

Il tributo di La Volta Buona non è stato soltanto un omaggio a un grande professionista, ma anche il segno di un legame che non si è mai spezzato: Lamberto Sposini resta, per la televisione e per chi lo ha amato, il volto gentile del giornalismo italiano.

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