Un imprenditore che ha dedicato la propria vita a sostenere gli altri senza cercare riconoscimento si è trasformato in una fonte d’ispirazione per il Corriere della Sera. La vicenda, raccontata nel 2012 da Giangiacomo Schiavi, prende ora vita sulle scene del teatro con un’opera musicale.
Il mistero dell’Angelo invisibile
La storia di Roberto Bagnato è emersa per caso. Schiavi racconta come gli venissero chieste informazioni su questo misterioso benefattore che aiutava chi ne aveva bisogno.
Un’opera che nasce dalla solidarietà
L’Angelo invisibile, opera teatrale musicale, si esibirà sabato 20 giugno al Municipio di Piacenza e giovedì 23 al Franco Parenti di Milano. La produzione è stata curata da Cristina Ferrari della sovrintendenza del Municipale, che ha coinvolto il Conservatorio Nicolini di Piacenza.
Il processo creativo
Per realizzare la musica dell’opera sono stati selezionati cinque giovani compositori e coordinati da Barbara Rettagliati. Il mezzosoprano Ilariandrea Tomasoni assumerà il ruolo centrale di Bagnato, mentre gli altri personaggi saranno interpretati da studenti del conservatorio.
Una storia che tocca molti cuori
Schiavi ha aggiunto altre storie alla vicenda originale per rendere più complessa e ricca la narrazione. Tra le figure raccontate c’è Alessio Bidoli, un violinista affetto da paralisi che riesce a riprendere a suonare, e don Antonio Albanese, il prete di Napoli che ha trasformato i ragazzi delle strade in custodi delle Catacombe.
Il ruolo dell’opera nella società
L’Angelo invisibile non è solo un racconto ispirante: Schiavi vede anche una riflessione sull’importanza della solidarietà e del giornalismo. “È importante cercare storie che parlano di coraggio e speranza, nonostante la transizione tecnologica nel nostro settore”, spiega.
La fondazione Bagnato
Roberto Bagnato ha lasciato un segno duraturo grazie alla sua fondazione e al suo lavoro con Don Colmegna. La sua morte, avvenuta l’anno scorso, non ha interrotto il suo impegno di aiutare gli altri.
Un tributo a Ernesto Pellegrini
Il finale della serata teatrale sarà dedicato a un altro esempio di generosità: Ernesto Pellegrini, presidente dell’Inter e creatore del ristorante per nuovi poveri. La sua storia rappresenta l’ennesimo esempio di come la solidarietà possa fare la differenza nelle vite delle persone.
L’impatto della notizia originale
Quando Schiavi scrisse dell’Angelo invisibile nel 2012, il Corriere della Sera fu bombardato da telefonate di lettori interessati a sapere di più. L’articolo diventò un inserto settimanale e poi una vera storia che ha toccato molte persone.
La lezione dell’Angelo invisibile
Oggi, la trasformazione della storia in opera teatrale musicale serve a ricordare l’importanza delle buone notizie nella società. Non si tratta di “buonismo”, ma di raccontare storie vere che ispirano e danno speranza.
Il progetto è un invito a riflettere sulla nostra responsabilità nei confronti degli altri e su come la solidarietà possa fare una differenza significativa nella vita delle persone. L’opera teatrale di Schiavi e compagni offre così non solo intrattenimento, ma anche un messaggio importante per tutti noi.