L’attore Eduardo Scarpetta, protagonista della seconda stagione del dramma familiare ‘Storia della mia famiglia’ trasmessa su Netflix, parla di temi profondi come la morte e la paternità in un’intervista rivelatrice. La serie è apprezzata per il suo trattamento sincero di argomenti difficili.

Una dinastia teatrale

Eduardo Scarpetta, nato nel 1993, discende da una famiglia che ha avuto un ruolo importante nella storia del teatro napoletano e italiano. Il suo antenato omonimo fu uno dei fondatori della dinastia artistica.

Il personaggio di Fausto

Nella seconda stagione, Scarpetta interpreta il ruolo di Fausto, un giovane padre afflitto da una malattia terminale che prepara la sua famiglia per la scomparsa. Il racconto parte dalla morte già avvenuta e si concentra sui ricordi che i membri della famiglia tengono vivi.

Approccio al personaggio

Spiega come ha costruito il suo personaggio: «Si parte sempre dalla sceneggiatura e dai dialoghi con il regista. Il mio personaggio è ispirato a un uomo realmente esistito, la serie è liberamente tratta da una storia vera». Scarpetta si immerge nel lavoro di ricerca per rendere credibile la sua interpretazione.

Influenza della perdita familiare

Il processo creativo ha richiesto uno studio approfondito del respiro sul letto di morte e delle varie condizioni fisiche. Ha perso suo padre, l’attore Mario Scarpetta, per un tumore alla gola. Da questo lutto, ha tratto spunti preziosi.

Paternità e sentimenti contrastanti

Eduardo Scarpetta non è ancora diventato padre biologico e riflette su questa decisione: «Non sono padre e non ho mai interpretato un padre biologico. La paternità mi spaventa, soprattutto l’idea di legarmi a qualcuno per sempre». Tuttavia, ammette che potrebbe provare l’esperienza in futuro.

Il teatro come preferenza artistica

L’attore riconosce la propria affinità con il teatro nonostante le sue recenti esperienze cinematografiche. «Non ho mai abbandonato il teatro, è una forma d’arte che mi permette maggiore libertà e concentrazione», spiega.

Sergio Castellitto come padre in serie

Nella seconda stagione della serie compare Sergio Castellitto nei panni di suo padre. «Conoscevo il lavoro di Castellitto e sapevo che avrebbe fatto un grande personaggio», commenta Scarpetta.

Famiglia logica

Eduardo discute dell’idea di famiglia logica, che non è necessariamente quella biologica. «Ognuno sceglie la propria famiglia basandosi su affinità e condivisione», afferma. Per lui, questa idea si riflette in un gruppo di amici sparsi per tutta l’Italia.

Il riconoscimento artistico

L’attore ha sempre ricevuto incoraggiamento dal suo ambiente familiare e professionale: «Ho iniziato a recitare da bambino e le persone attorno a me mi hanno sempre detto che ero bravo. Ma non ho mai avuto la certezza di essere un vero talento».

Approccio alla recitazione

Scarpetta descrive il suo metodo di lavoro come rigoroso e concentrato: «Ho rubato un po’ dell’attitudine del mio padre, che era serissimo sul palco anche se famoso per la sua ironia». Questo approccio gli ha permesso di sviluppare una propria identità artistica.

Conclusione e prospettive

L’attore si concentra ora su cinema e serie TV, ma con l’intento di fare il teatro che vuole portare avanti in futuro. «Voglio poter offrire al pubblico un tipo di spettacolo nuovo e coinvolgente», conclude Scarpetta.

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