C.S.I. Ritorna in Scena dopo Venticinque Anni di Assenza

La band italiana C.S.I., nota per il suo punk socialista e irriverente, è tornata sulle scene dopo venticinque anni con un tour estivo che include concerti a Marzabotto e una gita in Mongolia.

La Storia dei C.S.I.

I C.S.I. sono stati una delle band rock più importanti degli anni ’90, famosi per il loro punk socialista ed irriverente. Il loro nome era un omaggio al partito comunista sovietico, conosciuto come CCCP (Unione Sovietica), e i membri principali erano Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Marroccolo, Ginevra De Marco, e il chitarrista anarchico Giorgio Canali. La band si sciolse nel 2001 dopo un ultimo concerto a Marzabotto, luogo simbolico della Resistenza italiana.

Il Ritorno dei C.S.I.

I Motivi del Tornare

L’idea di riunire la band è nata da una generazione che ha chiesto loro di rivedere i C.S.I. come prova vivente della loro importanza culturale e musicale nel panorama italiano degli anni ’90.

Giovanni Lindo Ferretti, il cantante più noto per la sua trasformazione politica da comunista devoto a un seguace del papa Benedetto XVI (Ratzinger), ha spiegato che “C’era una generazione che ci chiedeva di rivedere i C.S.I. E allora ci siamo visti tutti e sei intorno a un tavolo da pranzo e ci siamo detti “perché no?””.

Il Progetto Attuale

Il tour inizia il 28 agosto a Marzabotto, luogo simbolico della Resistenza italiana dove i C.S.I. hanno tenuto l’ultimo concerto nel 2001. Secondo Zamboni, “Un luogo che ti insegna a stare zitto, giusto per ricominciare”.

Inoltre, prima del tour italiano ci sarà un viaggio simbolico in Mongolia, dove Ferretti e Zamboni ripercorreranno le orme di un viaggio storico della band avvenuto nel 1996. Il loro capolavoro “Tabula Rasa Elettrificata” è stato registrato lì.

L’Importanza del Viaggio in Mongolia

Il viaggio in Mongolia sarà documentato da Valerio Mastandrea, che ha scherzato dicendo: “E ci toccherà forse scrivere nuove canzoni per la colonna sonora. Un incubo nell’incubo”.

Il Significato delle Canzoni dei C.S.I.

Le canzoni di C.S.I. sono permeate dalla crisi delle ideologie e dall’orrore delle guerre jugoslave, come nel brano “Cupe Vampe”, che si riferisce alla biblioteca di Sarajevo in fiamme durante la guerra civile bosniaca.

“Il mondo non è migliorato un granché, nulla viene tolto dalla quota di profonda tristezza,” ha commentato amaro Lindo Ferretti. La fine della band era stata maturata proprio a Mostar nel 1998: “Ci ritrovammo fuori posto, fuori luogo, non sapevamo più che dire”.

Conclusioni

Il ritorno dei C.S.I. dopo venticinque anni è un evento significativo per i fan della band e per la storia del rock italiano. Il tour estivo offre l’opportunità di rivivere le canzoni emblematiche e nuovi brani che potrebbero emergere da questo viaggio.

Il cammino dei C.S.I. riprende, dopo un lungo intervallo, con lo spirito della resistenza e la rinnovata spiritualità che hanno sempre caratterizzato il loro lavoro.

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