In un’intervista approfondita concessa al Corriere, Rita Rusic ha condiviso dettagli intimi e privati della sua vita, concentrandosi in particolare sulla sua relazione con Vittorio Cecchi Gori. La coppia, legata dal 1983 al 2000, ha vissuto momenti di difficoltà, specialmente durante il periodo dell’arresto di Cecchi Gori.
Rusic ha iniziato il suo racconto spiegando come ha incontrato Cecchi Gori. All’epoca frequentava una scuola per odontotecnici e intraprendeva una carriera come modella. Durante una cena in un ristorante, ha conosciuto l’assistente di Adriano Celentano che era alla ricerca di una giovane attrice per il film “Asso”, prodotto da Cecchi Gori. Da questo incontro fortuito è iniziata la loro relazione che durò quasi due decenni. Rita aveva appena 20 anni quando si innamorò di lui, descrivendolo come una persona simpatica, affettuosa e gentile, ma allo stesso tempo estremamente gelosa, al punto da limitare la sua libertà personale e professionale.
La separazione tra i due, secondo Rusic, è stata determinata dalle insicurezze di Cecchi Gori, esacerbate dal successo crescente dell’azienda di famiglia. Il commento di un ambasciatore francese, che accennava al fatto che l’allieva avesse superato il maestro con il successo del film “Il ciclone” di Pieraccioni, avrebbe colpito profondamente Cecchi Gori. A quel tempo, il gruppo Cecchi Gori, guidato dal padre Mario e da Vittorio, era passato da produrre uno o due film all’anno a un’imponente produzione di una dozzina di pellicole, senza contare quelle distribuite.
Rita Rusic ha anche narrato il drammatico periodo degli arresti di Vittorio Cecchi Gori. Le visite nel carcere di Regina Coeli erano strazianti, con i parenti che venivano chiamati tramite altoparlanti. Ricorda il marito in pigiama, sporco di sangue, collegato a una flebo, un’immagine per lei paragonabile a un film horror. In una circostanza, mentre veniva riportato in cella, le guardie l’hanno dimenticata in una stanza, costringendola a urlare per farsi aprire.
Nel momento della caduta, alcune persone del mondo cinematografico si sono allontanate, probabilmente per timore di compromettere la loro carriera con il gruppo Cecchi Gori. Tra essi, nomi noti come Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello, mentre Vincenzo Salemme è rimasto un amico fedele, dimostrando sensibilità e supporto in un momento tanto difficile per lei. Rusic, nonostante tutto, continua ad essere una prominente figura nel panorama del cinema italiano.