Nel nuovo episodio di Burnout, il podcast ideato e condotto da Selvaggia Lucarelli, il tema della bellezza e del rapporto con il proprio corpo è stato al centro di una conversazione schietta e senza filtri. Tra gli ospiti della puntata, Elena Santarelli e Guendalina Tavassi hanno affrontato il delicato argomento della chirurgia estetica, raccontando esperienze personali, dubbi e riflessioni sul significato di accettarsi con o senza ritocchi.
Elena Santarelli, 44 anni, ha parlato apertamente dei propri interventi, in particolare della mastoplastica additiva a cui si è sottoposta diversi anni fa, senza mai nasconderlo. “Non avevo seno, ero praticamente piatta. Non mi piacevo quando mi guardavo allo specchio”, ha spiegato la showgirl nel corso del podcast, sottolineando come la scelta di operarsi sia stata un passo verso una maggiore sicurezza personale. “Se non lo avessi detto, probabilmente lo avrebbero capito tutti. Perché fingere? Non vedo perché dovrei vergognarmi di qualcosa che ho deciso consapevolmente e che ho pagato con le mie forze”.
L’ex modella e conduttrice ha poi raccontato che, nel tempo, le protesi sono state sostituite: “Dopo anni e due allattamenti, era inevitabile intervenire di nuovo. Però ricordo che prima dell’operazione, nel 2019, ho avuto un momento di paura e mi sono chiesta: ‘Ma chi me lo fa fare?’”. Nonostante questo, Santarelli non rinnega la sua scelta e rivendica il diritto di ogni donna di decidere liberamente se e come modificare il proprio aspetto.
Il discorso si è poi spostato su un possibile futuro intervento. La conduttrice ha confessato di valutare una blefaroplastica, ossia un ritocco estetico alle palpebre, motivato da una sensazione di “pesantezza oculare” più che da un desiderio di cambiamento estetico. “Ora che ho 44 anni sento questa esigenza, ma ho anche paura. Non lo farei per apparire diversa, piuttosto per una questione di comfort. È come mettere gli occhiali per vedere meglio: un modo per sentirsi a proprio agio con sé stessi”.
A scoraggiare l’intervento, almeno per ora, sarebbe il marito Bernardo Corradi, ex calciatore e padre dei suoi figli. “Lui è contrario, dice che sono bellissima così come sono. Mi avverte che si arrabbierebbe se lo facessi, ma alla fine so che deciderò in autonomia”, ha aggiunto con ironia la showgirl, che non ha mai fatto mistero della forte complicità che la lega al compagno.
Accanto a lei, nel dialogo condotto da Selvaggia Lucarelli, anche Guendalina Tavassi ha condiviso la propria esperienza, raccontando di essersi pentita della blefaroplastica: “Mi ha rimpicciolito l’occhio, ha cambiato la mia espressione. All’inizio volevo solo correggere un piccolo difetto, ma col tempo ho capito che mi piaceva di più com’ero prima”. Le sue parole hanno riportato la conversazione su un punto centrale: la chirurgia estetica come scelta personale, ma non priva di conseguenze, da affrontare con consapevolezza e non per seguire modelli imposti.
L’episodio di Burnout ha offerto uno spaccato autentico su come il concetto di bellezza sia oggi in continua evoluzione. Non più un ideale rigido, ma un territorio dove convivono autenticità, libertà e contraddizioni. Santarelli ha ribadito che, pur vivendo in un’epoca in cui l’immagine domina, l’importante è sentirsi bene con sé stessi, indipendentemente da ciò che gli altri pensano. “C’è chi si rifà e chi no. L’importante è essere sinceri con se stessi e non giudicare le scelte altrui”, ha concluso.
Con la sua consueta schiettezza, Elena Santarelli ha ancora una volta dimostrato di essere capace di affrontare temi complessi con ironia e trasparenza, restituendo un’immagine di donna consapevole e lontana dai cliché. In un contesto mediatico spesso ossessionato dalla perfezione, la sua testimonianza rappresenta un invito alla libertà di scelta e all’accettazione, ricordando che la bellezza autentica risiede nell’equilibrio tra ciò che si è e ciò che si sceglie di diventare.