La North Sea sta vedendo emergere una nuova frontiera tecnologica nell’industria petroliera britannica. Robot cani e sottomarini lavorano insieme per raccogliere dati e monitorare le attività in un settore sempre più costoso da gestire.
Robot cani in azione
Roberta, un robot a quattro zampe rosso e nero modellato su uno spaniel, sta operando nell’ambito del progetto di cattura del carbonio Northern Lights dell’azienda Equinor. Il suo compito è raccogliere dati cruciali per ridurre l’impatto ambientale della produzione di gas e petrolio nella vicina Norvegia.
Spot, il fedele compagno
Aker BP, una compagnia norvegese specializzata nell’esplorazione petrolifera, ha deciso di affidare a Spot, un robot giallo e nero, la raccolta di dati su impianti offshore per identificare possibili fuggitive di gas. Questo robot è stato utilizzato in mare aperto per più di cinque anni.
Sottomarini e droni
Non sono solo i robot cani a lavorare nell’area: sottomarini senza equipaggio esplorano il fondale marino, mentre droni sorvegliano piattaforme petrolifere distanti centinaia di miglia dalla costa. Veicoli magnetici si muovono lungo miglia di tubazioni per controllare eventuali segni di corrosione.
Tecnologia aiuta a contenere i costi
Queste nuove tecnologie stanno rispondendo alle sfide del settore, che ha lavorato nella North Sea per quasi 60 anni. La Regolazione della Transizione Nordica (NSTA) ha notato un rapido espandersi dell’adozione di queste soluzioni automatizzate. Carlo Procaccini, responsabile tecnologia presso la NSTA, afferma che robot e droni possono ridurre i costi operativi e migliorare la sicurezza dei lavoratori.
Investimenti in R&D
Negli ultimi anni le compagnie hanno investito miliardi di sterline nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie. Equinor ha stabilito un nuovo record con i suoi sottomarini subacquei, che possono operare per 240 giorni consecutivi a una profondità di oltre 300 metri.
Rischi e sicurezza
La presenza di robot può ridurre i rischi associati all’attività offshore. Per esempio, sottomarini possono sostituire gli addetti alle immersioni per effettuare manutenzioni in aree difficili da raggiungere.
Nuove imprese emergono
Honeuworx è una delle nuove imprese britanniche che sta introducendo tecnologie per monitorare i cavi subacquei e le riparazioni di impianti offshore. La società lavora da un centro di controllo sulla terraferma, riducendo ulteriormente i costi.
Conservativismo nel settore petrolifero
Anche se l’adozione della tecnologia procede a ritmi sostenuti, il settore è noto per la sua conservazione. Il rischio elevato di incidenti impedisce spesso un rapido adottare soluzioni innovative.
Politica e innovazione
Il nuovo Primo Ministro Andy Burnham deve affrontare la decisione difficile sul futuro dell’attività petrolifera nella North Sea. Mentre il governo britannico ha deciso di aumentare l’imposta speciale su profitti eccezionali, le compagnie temono che queste misure potrebbero ostacolare l’innovazione.
Controcorrente delle pressioni ambientali
Molti parlamentari del Labour sostengono restrizioni sull’esplorazione petrolifera e una tassa eccezionale sui profitti, mentre i tecnologi temono che queste misure potrebbero spingere le compagnie ad andare in altri mercati come Dubai o Houston.
Il futuro della North Sea
Steve Grey, direttore di Ventex, ritiene che il settore abbia ancora molte opportunità per l’innovazione e la sostenibilità. La sua azienda ha investito nella società Valor, che sviluppa macchine mobili per creare mappe 3D del fondale marino.
Nonostante i rischi legati all’attività offshore, l’adozione di nuove tecnologie sta fornendo soluzioni pratiche e sicure per un settore in transizione.