Operazione ‘Absolute Resolve’: Dettagli sulla cattura di Maduro

Stando a quanto riportato, un’operazione denominata ‘Absolute Resolve’ ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, l’attuale presidente del Venezuela. L’azione, descritta come una combinazione di forza militare, intelligence e negoziati, si è conclusa con l’arresto del leader venezuelano e la sua successiva esposizione pubblica, culminata nel trasferimento a New York.

Blitz e Preparazione Militare

Il Pentagono avrebbe ricevuto l’ordine di preparare un possibile assalto su larga scala, con il Comando Sud incaricato di creare una deterrenza credibile. Tuttavia, l’operazione finale si è concretizzata in un blitz rapido e mirato. Secondo le ricostruzioni, l’irruzione nella residenza di Maduro è avvenuta in tempi ristretti, con la cattura completata in circa 46 secondi.

Ruolo dell’Intelligence e Possibili Negoziati

La CIA avrebbe svolto un ruolo cruciale nell’operazione, occupandosi di diversi aspetti. In particolare, l’agenzia avrebbe supportato le forze militari nella localizzazione del bersaglio, che cambiava frequentemente rifugio (si parla di 7-8 possibili nascondigli), condotto attività sul terreno e avviato possibili negoziati con elementi all’interno del regime venezuelano. L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere la collaborazione di figure chiave all’interno della gerarchia, facilitando la cattura di Maduro.

Tecnologia e Sorveglianza Aerea

L’operazione avrebbe fatto ampio uso di tecnologie avanzate. Tra queste, è stato segnalato il riutilizzo dell’RQ-170 Sentinel, un drone da ricognizione noto come la “Bestia di Kandahar”, già impiegato in missioni in Afghanistan, Pakistan e altri teatri operativi. Il drone sarebbe stato utilizzato per monitorare i movimenti del presidente venezuelano e fornire informazioni cruciali alle forze operative.

Possibili Trattative e Collaborazioni

Emergono teorie riguardanti possibili contatti tra gli Stati Uniti e alcuni dirigenti venezuelani. La CIA, insieme ai diplomatici, potrebbe aver facilitato la “caduta” di Maduro, attraverso accordi o compromessi. In questo scenario, la vice presidente Delcy Rodriguez avrebbe offerto all’amministrazione statunitense, in particolare al presidente Trump, la consegna di Maduro in cambio di futuri accordi sul petrolio venezuelano. Questa proposta, secondo quanto riportato dal Miami Herald, sarebbe stata avanzata in diverse occasioni, attraverso la mediazione del Qatar.

Immagini e Protocolli di Sicurezza

Le immagini diffuse dalla Casa Bianca durante le fasi decisive dell’operazione mostrano il presidente Trump e i suoi collaboratori in una stanza con pareti coperte da teloni neri. L’ambiente, tuttavia, non sembrava rispettare i protocolli di sicurezza standard, come l’utilizzo di una SCIF room (una tenda portatile schermata per proteggere le comunicazioni da intercettazioni). La consultazione di X (ex Twitter) durante la riunione sarebbe stata motivata dalla necessità di monitorare le notizie provenienti da fonti aperte, come avvenuto in passato durante l’operazione che portò all’eliminazione di Osama bin Laden.

Conclusioni

L’operazione ‘Absolute Resolve’ ha portato alla cattura di Nicolas Maduro, segnando un punto di svolta nella situazione politica ed economica del Venezuela. Le dinamiche che hanno portato a questo esito, inclusi i possibili negoziati e la collaborazione di figure interne al regime, restano ancora da chiarire. Le prossime settimane saranno cruciali per comprendere appieno le implicazioni di questo evento e le future relazioni tra Stati Uniti e Venezuela.

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