Un gruppo di ambientalisti europei ha lanciato una petizione che potrebbe rivoluzionare la protezione delle risorse naturali all’interno dell’UE. La proposta mira a dare ai fiumi e alle foreste il diritto di avviare azioni legali contro i loro contaminanti.
Una nuova via per difendere l’ambiente
Il nuovo European Citizens’ Initiative chiede all’Unione Europea di creare una legislazione che permetta ai fiumi e alle foreste danneggiati dalla deforestazione o dall’inquinamento di intentare causa contro i loro responsabili. Secondo Emmanuel Schlichter, il leader della petizione, questa è un’opportunità per invitare tutti a pensare a un futuro in cui non si distrugge la natura ma si lavora insieme con essa.
Un cambiamento di priorità politiche
La proposta arriva in un momento in cui l’impegno politico europeo per proteggere la biodiversità sembra diminuire. L’UE ha mostrato grande impegno durante gli anni del Green Deal (2019-2024), ma le priorità della Commissione presieduta da Ursula von der Leyen nel suo secondo mandato stanno cambiando, mettendo l’accento sulla riduzione delle burocrazie per promuovere la competitività. In questo contesto, il progetto di Schlichter risulta ancora più urgente.
Il caso del Mar Menor
La petizione prende spunto da un precedente legale in Spagna, dove una laguna nel sud-est della regione Murcia ha ottenuto diritti legali simili a quelli di un’entità giuridica. I custodi dell’ecosistema del Mar Menor stanno attualmente intentando causa contro una società accusata di contribuire alla sua degradazione.
Movimenti simili a livello europeo
Simili iniziative sono state proposte anche in altre parti dell’UE, come la Loire francese e il lago Vättern in Svezia. Secondo la deputata verde Jutta Paulus, questa è una tappa importante per preservare le nostre risorse naturali.
Un quadro giuridico incerto
Schlichter ammette che non ha ancora un piano dettagliato su come implementare questi diritti legali. Secondo lui, l’obiettivo è rendere più facili per i cittadini difendere le proprie risorse naturali con un approccio da basso a alto. Tuttavia, ci sono ancora molte questioni aperte.
Critiche e sfide pratiche
Alcuni ricercatori e accademici hanno sollevato dubbi sul valore aggiunto di attribuire legalmente la persona ai corpi naturali. Secondo un articolo accademico, i contenuti di tali diritti potrebbero risultare “vaghi ed incoerenti”. Allo stesso tempo, alcuni dei regolamenti più rigidi dell’UE su tutela ambientale non vengono implementati dai paesi membri.
Impatto sul settore minerario
L’industria mineraria potrebbe essere particolarmente colpita da questa iniziativa. Cynthia Mestanza Fernandez, esperta di questioni ambientali e sicurezza per l’Euromines, sostiene che i progetti minerari, inclusi quelli strategici, potrebbero diventare legalmente impossibili se le risorse naturali avessero diritti giuridici.
La persistente battaglia per la tutela ambientale
Nonostante queste sfide, Schlichter continua a sostenere l’iniziativa. Afferma che le voci non democratiche stanno diventando sempre più forti e che non si sa quanto tempo rimane prima che i temi dell’ambiente smettano di essere discussi.
Un cambiamento radicale per la tutela ambientale
Se il progetto riuscirà a raccogliere oltre un milione di firme in almeno sette paesi UE, la Commissione sarà tenuta ad esaminarlo attentamente. Secondo Schlichter, è proprio ora che si realizzino questi cambiamenti poiché le politiche ambientali stanno subendo una forte pressione.


