Stellantis in ripresa: a settembre le vendite in Europa crescono dell’11,5%
Il mese di settembre ha segnato un ritorno alla crescita per Stellantis, che registra un incremento significativo nelle immatricolazioni europee. Il gruppo automobilistico, nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA, ha venduto 165.457 vetture in Europa (considerando Unione Europea, Paesi Efta e Regno Unito), registrando un aumento dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando le consegne erano state 148.381 unità.
L’andamento positivo si riflette anche sulla quota di mercato, che passa dal 13,3% al 13,4%, confermando la capacità del gruppo di mantenere salda la propria posizione in un contesto competitivo in continua evoluzione.
Una ripresa dopo mesi di flessione
Nonostante i dati incoraggianti di settembre, il bilancio complessivo dei primi nove mesi del 2025 resta in lieve flessione. Da gennaio a settembre, Stellantis ha immatricolato 1.464.419 vetture, registrando un calo del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando le vendite avevano raggiunto quota 1.550.647. La quota di mercato complessiva è scesa dal 15,9% al 14,7%, segno di un mercato ancora instabile e fortemente condizionato dalle trasformazioni strutturali del settore automobilistico.
Le difficoltà registrate nella prima parte dell’anno sono riconducibili a vari fattori: l’aumento dei costi delle materie prime, la transizione verso l’elettrico e il rallentamento della domanda in alcuni mercati chiave. Tuttavia, la ripresa di settembre indica che il gruppo sta progressivamente recuperando terreno, anche grazie a una rinnovata strategia commerciale e a una gamma di modelli sempre più diversificata.
I marchi protagonisti della crescita
La crescita di Stellantis è trainata da alcuni dei marchi più forti del gruppo, tra cui Peugeot, Citroën e Fiat, che hanno beneficiato di nuovi lanci di prodotto e di politiche promozionali mirate.
In particolare, i modelli elettrici e ibridi plug-in stanno contribuendo in modo crescente ai risultati complessivi, riflettendo la volontà del gruppo di allinearsi agli obiettivi ambientali europei.
Il marchio Jeep continua a consolidare la propria presenza nel segmento dei SUV, mentre Opel e Vauxhall mostrano segnali di stabilità nei mercati dell’Europa centrale e del Regno Unito. L’offerta multibrand del gruppo consente di coprire un ampio spettro di fasce di prezzo e tipologie di clientela, un vantaggio competitivo in una fase in cui il mercato tende a polarizzarsi tra veicoli premium e modelli più economici.
Il mercato europeo e le nuove sfide
Il contesto europeo resta complesso: la domanda di auto tradizionali a benzina e diesel continua a diminuire, mentre i veicoli elettrici affrontano ancora ostacoli legati ai costi e alla carenza di infrastrutture di ricarica. In questo scenario, Stellantis punta su una strategia di elettrificazione progressiva, con l’obiettivo di lanciare decine di nuovi modelli a zero emissioni entro il 2030.
Le fabbriche europee del gruppo stanno subendo una profonda trasformazione tecnologica, con investimenti mirati alla riconversione produttiva. Gli stabilimenti italiani, in particolare quelli di Mirafiori e Melfi, sono al centro di piani di rilancio che prevedono l’introduzione di piattaforme modulari dedicate ai veicoli elettrici di nuova generazione.
Strategia e prospettive future
Il management di Stellantis, guidato dal CEO Carlos Tavares, mantiene un approccio prudente ma ottimista. La ripresa di settembre viene interpretata come un segnale incoraggiante di stabilizzazione, anche se la volatilità dei mercati resta un fattore di rischio. L’obiettivo per il prossimo trimestre è consolidare i progressi ottenuti e recuperare parte della flessione accumulata nei primi mesi dell’anno.
Tra le priorità vi è la riduzione dei costi operativi e l’ottimizzazione della filiera produttiva, elementi fondamentali per sostenere la competitività in un settore sempre più influenzato da nuovi attori, come i produttori cinesi. Al tempo stesso, il gruppo punta a rafforzare la propria presenza nel segmento premium attraverso marchi come Alfa Romeo, DS Automobiles e Maserati, destinati a rappresentare una parte sempre più importante dei ricavi futuri.
Un segnale di fiducia per il settore
L’aumento delle vendite di settembre offre un segnale positivo non solo per Stellantis, ma per l’intero comparto automobilistico europeo, che cerca di rialzarsi dopo mesi difficili. Il mercato mostra timidi segnali di ripresa, sostenuti da incentivi alla rottamazione e da un rinnovato interesse dei consumatori per le tecnologie sostenibili.
In un contesto di trasformazione globale, il gruppo Stellantis si conferma uno dei protagonisti della scena automobilistica europea, capace di affrontare le sfide della transizione ecologica e digitale con una visione strategica di lungo periodo. L’incremento dell’11,5% nelle vendite di settembre rappresenta un passo importante verso la ricostruzione della fiducia degli investitori e dei consumatori, aprendo la strada a un possibile consolidamento nei mesi a venire.


