Si interrompe in semifinale il cammino di Jasmine Paolini al WTA 500 di Ningbo, in Cina. La numero uno d’Italia è stata sconfitta con il punteggio di 6-3, 6-2 dalla kazaka Elena Rybakina, in un incontro durato poco più di un’ora e mezza. Una partita intensa ma dominata dall’efficacia e dalla potenza della campionessa di Wimbledon 2022, che ha imposto il proprio ritmo fin dai primi scambi, concedendo pochissimo alla tennista toscana.
La partita
Il primo set è stato equilibrato fino al 4-3, con entrambe le giocatrici solide al servizio e attente negli scambi prolungati da fondo campo. A fare la differenza è stato il break decisivo firmato da Rybakina nell’ottavo game: la kazaka ha sfruttato il primo passaggio a vuoto di Paolini, riuscendo poi a chiudere il set con autorità.
Nel secondo parziale, la tennista italiana ha provato a reagire, salvando tre palle break consecutive sul 2-2 e cercando di variare il gioco per allontanare l’avversaria dalla linea di fondo. Tuttavia, l’efficacia dei colpi di Rybakina, sostenuta da un servizio potente e preciso, ha spezzato il ritmo della numero uno azzurra. Dopo aver ottenuto un nuovo break sul 4-2, la kazaka ha chiuso definitivamente i conti, cancellando quattro palle break e conquistando la finale con una prestazione impeccabile.
Le conseguenze sul ranking
Nonostante la sconfitta, Jasmine Paolini mantiene il settimo posto nella Race verso le WTA Finals di Riyadh, con 4325 punti. Si tratta di un risultato di assoluto rilievo, frutto di una stagione straordinaria che l’ha vista protagonista di una crescita costante e di traguardi di prestigio, tra cui la vittoria al WTA 1000 di Dubai e la finale del Roland Garros.
La situazione, però, resta altamente competitiva. Alle sue spalle, la giovanissima Mirra Andreeva incalza con 4320 punti, a soli cinque di distanza, mentre Elena Rybakina – grazie al successo su Paolini – è salita a quota 4130 e, in caso di vittoria del torneo di Ningbo, potrebbe arrivare a 4305, riducendo ulteriormente il distacco dall’azzurra.
La corsa verso Riyadh
Le WTA Finals 2025, in programma a Riyadh dal 1° all’8 novembre, riuniranno le migliori otto giocatrici della stagione. Con Iga Świątek, Coco Gauff, Aryna Sabalenka e Jessica Pegula già praticamente certe della qualificazione, restano pochi posti disponibili e ogni torneo può risultare decisivo.
Per Paolini, la prossima tappa sarà il WTA 500 di Tokyo, in calendario dal 20 al 26 ottobre, dove partirà come testa di serie numero 1. Anche Rybakina sarà presente, con il ruolo di seconda testa di serie, preludio a un possibile nuovo confronto diretto che potrebbe diventare decisivo nella corsa al Masters di fine anno. La classifica definitiva della Race sarà infatti stilata lunedì 27 ottobre, dopo il torneo giapponese.
Un bilancio comunque positivo
La sconfitta in semifinale non ridimensiona affatto la stagione di Jasmine Paolini, che ha confermato il proprio valore a livello internazionale e il ruolo di punta del tennis femminile italiano. Il 2025 è stato l’anno della consacrazione per la tennista toscana, capace di imporsi con grinta e continuità nei tornei più prestigiosi del circuito.
Sul cemento cinese di Ningbo, Paolini ha mostrato ancora una volta solidità e determinazione, ma si è trovata di fronte a un’avversaria in stato di grazia. Rybakina, con la sua potenza e il suo gioco verticale, ha imposto un ritmo insostenibile, lasciando poche opportunità all’azzurra di costruire il proprio tennis basato su scambi e variazioni.
Prospettive future
Con la stagione ormai agli sgoccioli, la priorità per Paolini sarà gestire le energie fisiche e mentali in vista dell’appuntamento di Tokyo. Una buona prestazione nel torneo giapponese potrebbe non solo consolidare la sua posizione nella Race, ma anche darle la certezza della qualificazione alle WTA Finals, traguardo che sarebbe storico per il tennis italiano al femminile.
La lotta per gli ultimi posti disponibili a Riyadh si annuncia serrata, ma la tennista toscana ha già dimostrato di saper affrontare le sfide più dure con carattere e maturità. Anche se a Ningbo la corsa si è fermata in semifinale, il cammino di Jasmine Paolini resta quello di una protagonista assoluta del circuito mondiale, pronta a chiudere l’anno tra le migliori otto del pianeta.