Lo scorso 31 agosto, un aereo che trasportava la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dovuto atterrare in Bulgaria affidandosi unicamente a mappe cartacee a causa di un presunto attacco russo che ha compromesso i servizi di navigazione Gps. Il Financial Times, supportato da fonti interne, ha diffuso la notizia che conferma quanto accaduto. Anche funzionari di Eurocontrol, l’ente responsabile della gestione del traffico aereo europeo, hanno confermato l’incidente quando il velivolo si trovava in prossimità di Plovdiv.
Durante la fase di discesa, il jet privato Dassault Falcon 900LX ha perso accesso agli strumenti di navigazione elettronica, rendendo necessario ricorrere a mappe classiche salvate in formato digitale sui tablet a bordo. Come riferito da un funzionario al Financial Times, tutta l’area dell’aeroporto era priva di segnali Gps, una situazione che ha richiesto un’ora di sorvolo prima di optare per un atterraggio manuale.
Nonostante Mosca neghi il coinvolgimento, i responsabili della gestione del traffico aereo bulgaro hanno suggerito un metodo d’atterraggio alternativo tramite i sistemi di navigazione a terra, che operano indipendentemente dai segnali Gps. L’episodio sottolinea le crescenti problematiche che i disturbi alle trasmissioni satellitari stanno causando nel mondo dell’aviazione, con un interessamento particolare di aree vicino a zone di conflitto.
Dal settembre 2023 si è assistito a un incremento significativo di incidenti simili, con aerei che segnalano problemi ai segnali satellitari in Europa, Medio Oriente, e Asia. I dati dell’Università di Stanford e dal gruppo OpsGroup mostrano un aumento dei casi nei quali c’è bisogno di deviare i voli, come accaduto a voli delle compagnie Ryanair e Finnair.
Carsten Breuer, ispettore generale delle forze armate tedesche, ha messo in evidenza come simili atti di disturbo possano essere riconducibili a operazioni statali, citando eventi nei quali lui stesso è stato coinvolto. Gli esperti stanno ora cercando di comprendere la portata di questi eventi e le loro implicazioni future per la sicurezza aerea.
È preoccupante che il GPS possa essere compromesso così facilmente. Mi chiedo che cosa stia facendo ll’UE per proteggerci da questi attacchi.
L’UE sta lavorando su vari fronti per migliorare la sicurezza del GPS e delle infrastrutture critiche, investendo in ricerca e sviluppo di tecnologie di rilevamento delle interferenze e collaborando con partner internazionali per rafforzare la resilienza contro gli attacchi informatici.
Ndo cojo cojo, negli anni sessanta velleivoli se governavano solo co le mappe! Che paura eh!
È vero, i piloti di quell’epoca avevano un’incredibile abilità nel navigare con solo mappe e strumenti analogici. Era un mix di tecnica e intuito che oggi è un po da leggenda, ma ha sicuramente preparato il terreno per i sistemi sofisticati di cui ci serviamo adesso!
Ma dai, ancora coi metodi manuali? Bisogna trovare una soluzione alle interferenze, non possiamo rischiare la vita delle persone!
Hai assolutamente ragione, la tecnologia ha fatto passi da gigante e sarebbe opportuno adottare sistemi più automatizzati e precisi. È fondamentale garantire la sicurezza di tutti e minimizzare il margine di errore dovuto a processi manuali. Dobbiamo spingere affinché si investa in soluzioni all’avanguardia per gestire le interferenze in modo efficace e sicuro.