Roma torna a tremare. Dopo il primo cedimento avvenuto in mattinata, la Torre dei Conti, uno dei simboli più antichi e maestosi del centro storico, ha subìto nel primo pomeriggio un nuovo e devastante crollo. Le scene di panico si sono moltiplicate mentre un’enorme nube di polvere ha avvolto l’area tra via Cavour e il Foro Romano, oscurando per lunghi minuti la visuale e gettando nel caos l’intero quartiere.
Le squadre dei vigili del fuoco, già impegnate nel recupero di una persona rimasta intrappolata sotto i detriti del primo crollo, sono state costrette a fuggire all’ultimo istante. Secondo le prime ricostruzioni, alcune pietre si sono staccate dalla parte ancora in piedi della torre, anticipando un cedimento improvviso che ha travolto tutto ciò che si trovava nelle vicinanze.
Un testimone ha parlato di “un boato improvviso e una nuvola di polvere che ha inghiottito tutto”. I soccorritori, resisi conto dell’imminente pericolo, hanno raggiunto una finestra laterale e sono riusciti a mettersi in salvo pochi secondi prima che la parete crollasse. Un’azione fulminea che ha evitato una tragedia di proporzioni incalcolabili.
La zona è stata immediatamente transennata. Le autorità hanno disposto la chiusura di tutte le vie d’accesso e l’evacuazione completa dell’area circostante. Numerosi mezzi dei vigili del fuoco, della protezione civile e del Comune di Roma Capitale sono accorsi sul posto, mentre i tecnici della Sovrintendenza ai Beni Culturali stanno valutando i danni e il rischio di ulteriori cedimenti.
La Torre dei Conti, costruita nel XIII secolo per volere della potente famiglia Conti di Segni, è da secoli una delle torri medievali più rappresentative di Roma. Sopravvissuta a guerre, terremoti e demolizioni, non era mai apparsa così fragile. Gli esperti ipotizzano che le forti piogge degli ultimi giorni e le infiltrazioni d’acqua abbiano compromesso la stabilità dei materiali, già deteriorati dal tempo e dall’inquinamento urbano.
Le immagini diffuse dai cittadini mostrano un panorama spettrale: colonne spezzate, frammenti di pietra ovunque e un velo di polvere che ricopre il suolo come neve grigia. I turisti, in fuga tra le strade adiacenti, hanno immortalato l’istante del collasso con i telefoni, diffondendo in pochi minuti le riprese sui social network.
“È come se la storia si stesse sbriciolando davanti ai nostri occhi”, ha commentato un residente della zona, ancora scosso. L’intera area dei Fori Imperiali resta interdetta, mentre le autorità stanno monitorando costantemente ogni movimento della parte rimasta in piedi.
Il sindaco di Roma ha espresso vicinanza alle squadre di soccorso e ha annunciato la creazione di un’unità di crisi per gestire la situazione. È prevista nelle prossime ore una verifica strutturale approfondita per stabilire le cause del crollo e valutare eventuali interventi urgenti di consolidamento.
Per la Capitale, è un colpo durissimo: una ferita nel cuore della sua storia millenaria. La Torre dei Conti, per secoli simbolo di potere e grandezza, oggi giace in parte distrutta, coperta di polvere e silenzio. E mentre le sirene continuano a suonare tra le strade chiuse, Roma osserva impotente l’ennesimo crollo del suo passato.