Gli Stati Uniti Riducono i Fondi per Iniziative di Riduzione del Danno Mentre le Morti Per Cause Farmacologiche Calano

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Gli stati americani stanno riducendo i fondi federali destinati alle iniziative che mirano a rendere l’uso di droghe illegali meno pericoloso, come gli scambi di ago e le strisce di test. Tuttavia, alcuni stati governati dai repubblicani stanno aumentando il proprio finanziamento per questi programmi.

Federalismo in azione:

Il presidente Donald Trump e il suo segretario della Salute Robert F. Kennedy Jr. hanno tagliato i fondi federali dedicati alle strategie di riduzione del danno, come gli scambi di ago e le strisce di test per droghe. Ma alcuni stati repubblicani stanno reagendo in modo diverso.

In Florida, il governatore Ron DeSantis ha recentemente firmato una legge che legalizza le strisce di test che consentono ai consumatori di droga di determinare se i loro farmaci contengono xylazine, un tranquillizzante per cavalli che causa ferite cutanee estreme. Kentucky e Indiana hanno anche annunciato programmi di finanziamento statale per gruppi non profit di sostegno all’abuso delle droghe.

Effetti sulle politiche locali:

Queste iniziative contraddicono l’approccio federale che mira a ridurre i fondi destinati alla riduzione del danno. Tuttavia, il governatore Mike DeWine dell’Oregon ha firmato un ordine esecutivo nell’ottobre scorso per espandere l’accesso alle strisce di test e ai kit per droghe che possono rilevare sostanze come la fentanyl e la xylazine.

Divergenza politica:

La discussione sulla riduzione del danno divide a lungo i conservatori da molti professionisti della salute pubblica e di recupero dall’abuso delle droghe. Mentre i lavoratori della sanità pubblica citano studi che dimostrano l’efficacia dei programmi, i conservatori puntano all’intrattabilità del problema delle droghe negli Stati Uniti e alle problematiche di qualità della vita nelle comunità dove tali servizi sono offerti.

Analisi degli esperti:

Gli analisti hanno proposto diverse teorie per spiegare l’aumento e il successivo calo dei decessi dovuti all’overdose durante la pandemia. La maggior parte dei ricercatori concorda che i programmi di riduzione del danno sono efficaci nel salvare vite, ma alcuni esperti come Elinore McCance-Katz sostengono che ci sia poca evidenza scientifica su interventi come le strisce di test.

Esperti in difesa della riduzione del danno:

Regina Labelle, ex funzionaria dell’Ufficio Nazionale di Controllo delle Droge alla Casa Bianca, ha sottolineato l’importanza di mantenere aperte tutte le vie per il recupero dal problema droghe.

"Ci sono molte strade verso la guarigione," ha dichiarato Labelle. "Perché chiudere alcune di queste strade?"

Risultati sul terreno:

Repubblicani come l’indiano Ed Clere e Michelle Salzman, che hanno sostenuto misure che contraddicono la politica federale, dimostrano che la posizione tradizionale dei repubblicani sta cambiando. Clere ha introdotto leggi per legalizzare gli scambi di ago dopo una scoperta di HIV nel 2015.

"È stato il più difficile e costoso combattimento politico che ho affrontato in quasi due decenni, ma lo farei ancora," ha dichiarato Clere. "Ha previnto migliaia di casi di infettività e salvato vite."

Finanziamento statale:

Alcuni stati repubblicani stanno utilizzando fondi da risse legali contro i produttori e distributori di oppioidi per sostenere interventi di riduzione del danno. Ad esempio, il procuratore generale di Kentucky Russell Coleman ha destinato 34 milioni di dollari a oltre cento gruppi statali che affrontano problemi di droghe.

Conclusione:

Mentre la politica federale continua ad essere controversa, gli stati stanno trovando modi innovativi per sostenere programmi di riduzione del danno. Queste iniziative dimostrano come le differenze politiche possono non ostacolare l’adozione di misure efficaci contro il problema delle droghe.

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