Per gran parte delle ultime quattro decadi, i governatori di banca centrale sono stati considerati superpotenze economiche occidentali. Quando l’inflazione aumentava o le crisi finanziarie scuotevano le economie, le centralbanche intervenivano per stabilizzare la situazione.
L’era del potere delle centralbanche
In Europa, il governo di Mario Draghi ha promesso di fare “quello che serve” per salvare l’euro durante la crisi finanziaria, e questo intervento è stato fondamentale per ristabilire la stabilità economica. Tuttavia, questa era del potere delle centralbanche sembra ora volgere al termine.
Il declino dell’autorità
Guerre, tariffe e shock energetici stanno spingendo il potere economico verso i governi, che non possono più contare esclusivamente sulle centralbanche per gestire le crisi. Secondo Mario Centeno, ex capo della Eurogruppo e responsabile del consiglio di politica monetaria dell’ECB, “ci sono chiari segni di un riassestamento del potere”.
La delega della stabilità economica
Negli anni ’70, quando le energie preziose entrarono in crisi, i governi fallirono nell’arginare la situazione. In risposta, si è passati a un sistema di governance economico che affidava alle centralbanche l’autonomia per mantenere la stabilità economica.
Il successo delle centralbanche
Le centralbanche divennero le più attendibili istituzioni governative nel mondo. Il loro intervento nel gestire le crisi economiche e finanziarie portò all’abbassamento dell’inflazione ed alla riduzione della volatilità economica.
Le criticità attuali
Recentemente, economisti come Charles Goodhart e Kenneth Rogoff hanno sollevato dubbi sulla capacità delle centralbanche di gestire l’economia. La globalizzazione e le dinamiche demografiche hanno giocato un ruolo cruciale nel mantenere basso il tasso dell’inflazione per decenni.
Il cambiamento di scenario economico
Attualmente, molte delle forze che aiutavano a tenere sotto controllo l’inflazione stanno diminuendo o invertendosi. La popolazione invecchia e le economie industriali si frammentano. Le catene di approvvigionamento sono state riassestate per la resistenza, non più solo per l’efficienza.
La sfida dell’inflazione esterna
Lo shock all’inflazione seguito alla pandemia ha dimostrato che le centralbanche possono ancora esercitare una grande influenza. Ma quando l’inflazione è causata da fattori esterni come guerre, tariffe e carestie energetiche, le politiche monetarie diventano meno efficaci.
Il riassestamento del potere economico
Queste sfide stanno spingendo i governi a prendere la responsabilità di gestire l’economia. Le centralbanche non sono più in grado di affrontare problemi che riguardano la politica industriale, strategie di difesa e geopolitiche.
Il ritorno del potere dei governi
Gli investitori guardano sempre più ai governi per trovare soluzioni alle sfide economiche come crescita, competitività, sicurezza energetica e politiche industriali. Le banche centrali, come l’ECB e la Banca d’Inghilterra, sono ora confrontate con dilemmi che esulano dai loro poteri.
Le nuove responsabilità dei governi
Governi europei stanno discutendo di politiche energetiche comuni bilanciate in miliardi di euro. La Germania sta investendo massicciamente nella difesa e nell’infrastruttura, nonostante le sue tradizionali preferenze per la moderazione fiscale.
Il ruolo limitato delle centralbanche
Charles Wyplosz, professore emerito di economia internazionale all’Istituto universitario europeo di Ginevra, sostiene che i problemi attuali esulano dallo spettro delle competenze delle banche centrali. “I governi possono affrontare una gamma molto più ampia di questioni rispetto alle centralbanche”, afferma.
Il declino della tecnocrazia
L’intervento di Draghi nel salvare l’euro potrebbe essere il momento culminante dell’autorità tecnocratica. Oggi le centralbanche stanno ritornando ad essere istituzioni umili e funzionanti, ma non più le uniche soluzioni per gestire la stabilità economica.
Il futuro della governance economica
Mentre l’economia si trasforma, la governance economica sta cambiando con essa. Le centralbanche continuano ad avere una forte influenza sui mercati finanziari e i governi rimangono sensibili ai costi di debito, ma il dibattito economico non è più dominato dalle politiche monetarie.
Queste trasformazioni indicano che la governance economica si sta riassestando per affrontare le sfide emergenti nel contesto della geopolitica e del cambiamento climatico.