Trump smentito da studio scientifico sulla relazione tra paracetamolo e autismo
Il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha recentemente avanzato la tesi che l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza possa essere associata all’autismo nei bambini. Questa affermazione, tuttavia, è stata smentita da una revisione delle prove condotta dal prestigioso giornale scientifico The Lancet.
La posizione di Trump e le sue implicazioni
L’anno scorso, Trump aveva avvertito le donne incinte contro l’utilizzo del paracetamolo durante la gravidanza. Egli sosteneva che “il suo utilizzo può essere associato a un rischio molto aumentato di autismo”. Questa posizione era stata promossa dal movimento MAHA (Make America Healthy Again), diretto dal Segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., e aveva suscitato molte controversie.
La revisione delle prove condotta da The Lancet
La revisione di grande portata, pubblicata sabato su The Lancet, si è concentrata sui metodi di ricerca più rigorosi come quelli a basso rischio di bias e i confronti tra fratelli. Questi studi hanno incluso almeno cinque anni di seguito per garantire un’analisi accurata.
I risultati del studio
I ricercatori hanno esaminato fattori genetici condivisi, caratteristiche familiari e a lungo termine dei genitori. Secondo il dottor Khalil, i risultati suggeriscono che “i collegamenti precedentemente riferiti sono probabilmente spiegabili da predisposizione genetica o altri fattori materni come febbre o dolore sottostante, piuttosto che un effetto diretto del paracetamolo stesso”.
Reazioni degli esperti e organizzazioni internazionali
Gli esperti di sanità pubblica, l’EMA (Agenzia Europea per i medicinali) e la Commissione Europea hanno reagito contro la posizione di Trump, sottolineando che non esistevano prove scientifiche a sostegno delle sue affermazioni.
“Mentre l’impatto dell’annuncio dell’anno scorso è stato esteso, spero che i risultati di questo studio chiudano la questione,” ha detto Grainne McAlonan, professore di neuroscienze traslazionali alla King’s College London. “Le future madri non necessitano di stressarsi chiedendosi se l’assunzione di paracetamolo durante la gravidanza possa causare autismo nei loro figli”.
Conclusioni e takeaway
Questo studio scientifico fornito da The Lancet dovrebbe tranquillizzare le donne che necessitano di utilizzare il paracetamolo per gestire i sintomi della febbre o del dolore durante la gravidanza. Gli esperti sono concordi nel sottolineare l’importanza delle prove scientifiche rigorose e nella necessità di non basarsi su affermazioni prive di fondamento.
Esempio pratico
Un esempio pratica è il caso di una donna incinta che soffre di febbre alta. In questo scenario, l’assunzione di paracetamolo può essere necessaria per proteggere la salute della madre e del bambino. Lo studio pubblicato su The Lancet rassicura tali donne circa i rischi associati all’utilizzo di questa sostanza durante la gravidanza.
In conclusione, le future madri possono ora procedere con maggiore sicurezza e tranquillità sapendo che l’assunzione di paracetamolo non è direttamente collegata al rischio di autismo nei loro figli.


