Wi-Fi sui treni: la connessione fantasma che affligge l’Europa e fa infuriare i passeggeri

Di Veronica Leali ·4 min di lettura

Il Wi-Fi a bordo dei treni, inizialmente concepito come un servizio per migliorare l’esperienza di viaggio, si sta rivelando spesso una fonte di frustrazione per i passeggeri in tutta Europa. Nonostante l’espansione delle reti e l’introduzione di tecnologie più avanzate, la qualità della connessione rimane precaria, rendendo difficile anche le operazioni più semplici come l’invio di un’email o la consultazione di una pagina web. Il problema, come emerso da recenti analisi, non è limitato all’Italia, ma interessa l’intero continente.

Le sfide tecniche di una connessione in movimento

Mantenere una connessione stabile su un treno che viaggia ad alta velocità presenta diverse sfide. Luke Kehoe, analista del settore presso la società di monitoraggio della connettività Ookla, spiega che la velocità stessa del treno complica la ricezione del segnale. “Se un treno viaggia a 200 chilometri l’ora, il dispositivo può attraversare una cella ogni 45 o 60 secondi”, ha dichiarato a Politico, sottolineando come questo rapido passaggio comporti una sfida tecnica dovuta all’effetto Doppler, un fenomeno che distorce il segnale radio in base al movimento.

Oltre alla velocità, anche la struttura dei vagoni può influire negativamente sulla qualità del Wi-Fi. Molti treni utilizzano vetri metallizzati o con rivestimenti a bassa emissività, che ostacolano la propagazione delle onde radio, creando una sorta di “gabbia di Faraday” simile a quella che si verifica in ascensore. Un esempio pratico è rappresentato dal tentativo di effettuare una videochiamata durante il viaggio: la connessione instabile e la bassa larghezza di banda rendono la conversazione difficile, se non impossibile.

La situazione in Europa: tra rinunce e soluzioni sperimentali

La scarsa qualità del Wi-Fi sui treni europei ha portato alcune compagnie a prendere decisioni drastiche. In Belgio, la Sncb ha addirittura eliminato il servizio a causa degli elevati costi di implementazione e della copertura insufficiente da parte degli operatori telefonici. La compagnia ha suggerito di rimuovere i rivestimenti dei vetri per migliorare la penetrazione del segnale, ma ha poi delegato agli operatori la responsabilità di migliorare la qualità della copertura lungo le linee ferroviarie.

In Francia, sui treni della Sncf è presente un avviso che informa i passeggeri sulla possibile scarsa qualità del Wi-Fi a causa della mancanza di copertura e della velocità del treno, sconsigliando la visione di video online per non compromettere la larghezza di banda disponibile. La situazione è particolarmente critica nelle aree rurali, dove la densità delle antenne di telefonia mobile è inferiore.

La Svizzera fa eccezione e le nuove tecnologie in arrivo

Nonostante le difficoltà, alcuni paesi stanno riuscendo a offrire un servizio Wi-Fi decente sui treni. La Svizzera è leader in Europa, con velocità medie di download quasi 30 volte superiori a quelle registrate in Austria e nei Paesi Bassi. Le ferrovie ceche stanno sperimentando la rete Starlink di Elon Musk, mentre la Sncf francese sta valutando sia Starlink che Eutelsat. Tuttavia, anche la connettività satellitare presenta dei limiti, soprattutto in termini di distribuzione del segnale all’interno del treno.

I Frecciarossa di Trenitalia sono stati tra i primi treni ad alta velocità in Europa a offrire il Wi-Fi, circa 15 anni fa. Nonostante i progressi tecnologici, la qualità del servizio rimane spesso insoddisfacente per molti viaggiatori. L’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe trovare la situazione inaccettabile, considerando la sua attenzione per le infrastrutture e la connettività.

Conclusioni

La connessione Wi-Fi sui treni europei rimane una sfida complessa, che richiede un approccio integrato e la collaborazione tra operatori ferroviari e di telefonia mobile. Mentre alcune compagnie gettano la spugna, altre cercano soluzioni innovative come la connettività satellitare. La Svizzera dimostra che è possibile offrire un servizio affidabile, ma per raggiungere questo obiettivo è necessario investire in infrastrutture e tecnologie avanzate.

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