Tra gli applausi del pubblico e l’interesse della critica, alla Festa del Cinema di Roma è stata presentata “La Preside”, la nuova serie televisiva Rai che vede Luisa Ranieri nei panni della protagonista. Il progetto, diretto da Luca Miniero, racconta l’esperienza di una dirigente scolastica che affronta la difficile missione di restituire dignità e speranza a una scuola di frontiera, situata in una delle aree più complesse del napoletano.

La serie, composta da quattro puntate, andrà in onda su Rai 1 a gennaio e si ispira liberamente alla storia vera di Eugenia Carfora, preside del liceo “Francesco Morano” di Caivano, una figura simbolo di riscatto e impegno civile. La Carfora, infatti, ha dedicato la sua vita alla trasformazione di un istituto scolastico che, per anni, era stato teatro di degrado e marginalità, riuscendo con costanza e determinazione a farne un luogo di educazione, accoglienza e rinascita.

Luisa Ranieri, nel presentare la serie, ha spiegato che il progetto non intende essere un biopic in senso stretto, ma un racconto ispirato da quella storia reale, arricchito da elementi di fiction e da una narrazione che mescola toni drammatici e momenti di leggerezza. “Non è un’opera sulla criminalità o sulla cronaca nera — ha dichiarato l’attrice —, ma una riflessione sul valore della scuola come motore di cambiamento sociale. L’obiettivo era mostrare una donna che crede profondamente nel potere dell’educazione, capace di vedere nei suoi studenti il bene più prezioso, anche quando tutto intorno sembra perduto”.

La sceneggiatura, firmata da Luca Miniero insieme a Giulia Calenda, alterna momenti intensi e umani a passaggi ironici e pieni di calore, per raccontare come una preside decida di lottare non solo contro la dispersione scolastica, ma anche contro la sfiducia, la povertà e la rassegnazione di un intero quartiere. “Quella scuola — ha raccontato Ranieri — era un microcosmo negativo, un luogo di piccola criminalità e abbandono. Nel tempo è diventata una palestra di vita, dove i ragazzi hanno imparato che la conoscenza può essere una via di fuga dalla strada”.

Le riprese non sono state effettuate nella vera scuola di Caivano, oggi completamente trasformata, ma in un altro istituto di periferia. “L’edificio originale è ormai irriconoscibile — ha spiegato l’attrice —. Eugenia Carfora l’ha resa un piccolo gioiello, tanto da sembrare un college svizzero. Ha persino fatto costruire un tunnel con i limoni della Costiera amalfitana, perché i suoi studenti, dice, devono imparare a circondarsi di bellezza.”

La partecipazione a questa serie ha rappresentato per Ranieri anche un’occasione di riflessione personale, soprattutto in quanto madre. “Ho due figlie adolescenti — ha confidato — e osservando il mondo della scuola di oggi mi accorgo che le difficoltà che affrontano i ragazzi sono le stesse, ma vissute in modo diverso. L’approccio ai sentimenti, al sesso, alla socialità è più precoce e complesso. Forse noi genitori dovremmo tornare a essere più presenti tra i banchi, per comprendere davvero di cosa hanno bisogno le nuove generazioni.”

Il regista Luca Miniero, noto per la sua capacità di unire commedia e impegno sociale, ha dichiarato di aver voluto realizzare una serie “che facesse riflettere senza perdere calore e umanità”. Il racconto, ha spiegato, non ruota attorno al tema della criminalità, ma alla possibilità di cambiare un destino apparentemente segnato attraverso il coraggio e la passione di chi non si arrende.

“La Preside” si preannuncia dunque come una delle produzioni più attese della prossima stagione televisiva. Con la sua interpretazione intensa e misurata, Luisa Ranieri restituisce al pubblico l’immagine di una donna determinata, capace di trasformare un luogo dimenticato in un simbolo di speranza. Una storia di resistenza civile e di amore per l’educazione, che ricorda quanto la scuola, soprattutto nelle periferie difficili, possa essere il primo vero presidio di libertà.

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