Roma ha accolto Robert De Niro come solo la Città Eterna sa fare: con affetto, curiosità e un tocco di glamour che solo le sue notti possono offrire. Il divo americano, icona del cinema mondiale e simbolo di eleganza senza tempo, ha trasformato una semplice cena in un evento destinato a restare nella memoria di chi ama il grande schermo e la buona cucina.

Dopo essere stato premiato in Campidoglio con la prestigiosa Lupa Capitolina, De Niro ha vissuto giorni intensi nella capitale italiana, tra arte, cinema e ospitalità. La sua presenza a Roma è legata anche all’inaugurazione del Nobu Hotel, nuovo punto di riferimento del lusso di cui l’attore è socio insieme al celebre chef giapponese Nobu Matsuhisa. Ma il momento più gustoso della sua visita è arrivato quando, in compagnia di Nobu e del regista premio Oscar Paolo Sorrentino, ha deciso di immergersi nei sapori autentici della tradizione romana.

La scelta è ricaduta sulla Taverna Trilussa, storico ristorante nel cuore di Trastevere, meta prediletta da celebrità, artisti e buongustai di ogni parte del mondo. Venerdì sera, tra le mura che profumano di storia e ricette tramandate da generazioni, De Niro ha potuto gustare la “carbonara delle carbonare”, come l’ha definita la figlia Drena De Niro in una foto condivisa sui social. L’immagine, che lo ritrae sorridente mentre assapora la celebre pasta direttamente dalla padella, ha subito fatto il giro del web, raccogliendo migliaia di like e commenti entusiasti.

Tra un brindisi e una risata, De Niro non ha resistito alla tentazione di lasciare un ricordo scritto sulle pareti del locale, un gesto che è ormai una tradizione per molti ospiti illustri. Il messaggio, firmato con il suo inconfondibile tratto, recitava: “What a great restaurant! I can’t believe this is the first time for me here. Auguri!” — parole semplici ma cariche di entusiasmo, che hanno emozionato i proprietari del ristorante, Massimo e Maurizio Pirola.

Anche lo chef Nobu ha voluto lasciare la sua firma, accompagnata da un invito ironico: “Keep eating sushi. Come to Nobu Roma.” Una frase che unisce simbolicamente due mondi culinari diversi ma complementari — quello della tradizione giapponese e quello della romanità più verace.

La serata è proseguita tra scatti, brindisi e applausi. Paolo Sorrentino, seduto accanto a De Niro, ha chiacchierato a lungo con lui, condividendo aneddoti e risate che hanno reso l’atmosfera ancora più speciale. I fratelli Pirola, visibilmente emozionati, hanno pubblicato sui social le foto con i loro illustri ospiti, commentando con orgoglio: “Avere Robert De Niro alla Taverna Trilussa è stato un momento di grande soddisfazione personale e professionale per tutti noi.”

La tappa gastronomica è stata solo uno dei tanti momenti romani di De Niro. Prima della cena, l’attore era stato protagonista di una cerimonia in Campidoglio, dove il sindaco Roberto Gualtieri gli ha consegnato la Lupa Capitolina, simbolo della città. L’accoglienza è stata calorosa: impiegati in fila per un selfie, applausi spontanei e perfino una videochiamata con il figlio del primo cittadino, visibilmente emozionato di parlare con una leggenda vivente del cinema.

Dopo l’incontro istituzionale, De Niro ha visitato anche il Cinema Fiamma di via Bissolati, dove ha ricevuto la tessera numero 001 in vista della riapertura prevista per il 2026. Un omaggio simbolico che sottolinea il legame profondo tra l’attore e la settima arte, quella che lo ha reso immortale in capolavori come Taxi Driver e C’era una volta in America.

Roma, ancora una volta, si è confermata scenario perfetto per un incontro tra stelle. Una città che sa unire storia, bellezza e sapori autentici, conquistando anche chi, come De Niro, di emozioni ne ha viste tante. Ma davanti a una carbonara fumante, persino una leggenda di Hollywood non può che lasciarsi incantare.

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