L’attrice Anna Ferzetti ha ricevuto il Nastro d’Argento nella categoria miglior attrice per la sua interpretazione di Dorotea nel film ‘La grazia’, diretto da Paolo Sorrentino e distribuito dalla Wildside. Nel ruolo della figlia del presidente della Repubblica, Ferzetti si è distinta dal protagonista Toni Servillo.
Soddisfazione nell’annuncio
Durante la cerimonia dei Nastri d’Argento al Teatro Argentina, ‘La grazia’ ha vinto otto premi, tra cui miglior film e miglior regia. "Pensare che sembrava non si facesse più", ha commentato Ferzetti in un’intervista al Corriere della Sera.
Una carriera costruita con determinazione
Ferzetti ha ricostruito i passi che l’hanno portata a questo successo. "Non volevo fare l’attrice da ragazza", ha ammesso, rivelando che le sue passioni all’epoca erano gestire un albergo o seguire una carriera militare. "Ero un’atleta e mi affascinava il mondo delle forze armate", ricorda con entusiasmo.
Superando ostacoli e rifiuti
La decisione di intraprendere la carriera artistica è arrivata dopo alcuni anni, ma non senza difficoltà. "Ho capito che era la mia strada, ma è stata combattutissima", ha spiegato Ferzetti, aggiungendo: "Ho raccolto tanti no: non sei giusta, troppo alta, troppo seria".
Il carattere come alleato
Fortunatamente il suo carattere determinato l’ha aiutata a superare i rifiuti. "Mi butto sempre", ha dichiarato orgogliosa. Ha anche ricordato un consiglio del padre: "Impara l’arte e mettila da parte". Ora, dopo anni di sforzi, Ferzetti sta finalmente godendo dei frutti della sua dedizione.
Passioni e progetti futuri
La danza è una delle sue passioni più intense: "Ballare è come se tutto intorno svanisse", ha detto con entusiasmo. Inoltre, non esclude di provare il musical: "Mi divertirebbe un musical, magari con Almodóvar".
La collaborazione con Pierfrancesco Favino
L’ultimo anno è stato ricco di soddisfazioni per l’attrice, che ha interpretato vari ruoli da protagonista. Ha lavorato anche con il suo compagno Pierfrancesco Favino, con cui ha diretto il successo teatrale ‘People, Places & Things’. Per la prossima tournée del spettacolo, Ferzetti è felice di tornare a collaborare con lui.
Il sostegno reciproco tra i partner
Favino e Ferzetti condividono lo stesso approccio al lavoro. "Ho la fortuna di avere accanto un uomo che mi ha aiutato nel mio percorso", ha dichiarato l’attrice, sottolineando come il marito le abbia fornito ispirazione e sostegno professionale.
La figura fondamentale di Ferzan Özpetek
Ferzetti non dimentica anche la figura del regista Ferzan Özpetek che l’ha portata fuori dalla sua zona di comfort. "Mi volle nel 1998 per ‘Un giorno perfetto’ e poi in altre produzioni", ha ricordato con gratitudine, sottolineando come il cinema spesso tenda a imprigionare gli attori.
La maturità artistica richiesta
Per interpretare il ruolo di Dorotea nel film ‘La grazia’, Ferzetti era consapevole che fosse necessario un bagaglio artistico maturo. "È stato fondamentale vivere i cambiamenti e l’esperienza dei 40 anni", ha spiegato, sottolineando come la maturità sia essenziale per affrontare ruoli complessi.
Un futuro promettente
Con il Nastro d’Argento in tasca e progetti teatrali in corso, Anna Ferzetti si trova ad un momento cruciale della sua carriera. Il suo talento è ormai riconosciuto a livello nazionale e internazionale.