Il nuovo vertice del Consiglio europeo si è aperto a Bruxelles in un clima di tensione internazionale crescente. Mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky veniva accolto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, sul tavolo dei leader dell’Unione campeggiano due temi dominanti: il sostegno all’Ucraina e la sfida lanciata da Donald Trump a Vladimir Putin, con una nuova ondata di sanzioni economiche che colpiscono al cuore l’economia russa.
Trump sfida il Cremlino: “Colpire le compagnie petrolifere per piegare Putin”
La Casa Bianca ha annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni mirate contro le principali aziende energetiche russe, tra cui i colossi Lukoil e Rosneft. La decisione, che arriva dopo settimane di tensione, rappresenta un cambio di tono deciso da parte dell’amministrazione Trump, intenzionata a esercitare una pressione diretta su Mosca per spingerla verso un negoziato.
“Il fatto che il presidente degli Stati Uniti imponga sanzioni alle imprese chiave dell’energia russa è un passo avanti per costringere Putin al tavolo delle trattative”, ha dichiarato il cancelliere austriaco Christian Stocker al suo arrivo al vertice Ue. Le misure statunitensi bloccano ogni transazione con le due compagnie, congelano i beni di dirigenti ritenuti vicini al Cremlino e vietano alle banche occidentali di finanziare nuovi contratti energetici con Mosca.
Si tratta della più dura offensiva economica dall’inizio della guerra, con effetti che potrebbero minare la principale fonte di entrate della Russia. L’obiettivo di Washington è chiaro: colpire il petrolio per colpire la guerra, privando Putin dei mezzi per sostenere l’offensiva militare in Ucraina.
Zelensky a Bruxelles: “Ogni esitazione costa vite umane”
Sul fronte diplomatico, Volodymyr Zelensky è giunto al Palazzo Europa per chiedere un ulteriore sforzo all’Unione Europea. Il leader ucraino ha insistito sulla necessità di difese aeree più efficaci e di un sostegno finanziario stabile, sottolineando come “ogni giorno di esitazione si traduca in vite perse”.
Mentre parlava ai leader europei, nuovi attacchi russi colpivano la regione di Kharkiv, dove un raid ha ucciso il pompiere Yuriy Chystuikov, 49 anni, mentre cercava di domare un incendio seguito a un precedente bombardamento. Altri cinque soccorritori sono rimasti feriti. Kiev ha definito l’episodio un “atto di barbarie deliberata”.
Madrid entra nel programma Nato di finanziamento per Kiev
Sul fronte occidentale, la Spagna ha annunciato la sua adesione al programma Nato PURL (Priority Ukraine Requirements List), che finanzia la fornitura di armi a Kiev. Madrid contribuirà con circa 200 milioni di euro per l’acquisto di armamenti statunitensi, inclusi sistemi Patriot e razzi Himars, da destinare all’esercito ucraino.
La decisione arriva dopo un confronto diretto tra Pedro Sánchez e Zelensky, e segue un precedente accordo firmato a maggio 2024 che prevedeva un miliardo di euro annuo in forniture spagnole. La mossa di Madrid mira anche a ricucire i rapporti con Washington, dopo che Trump aveva accusato la Spagna di “non fare gioco di squadra” per non aver rispettato gli impegni di spesa in difesa fissati al 5% del PIL.
Europa divisa sugli asset russi congelati
Nonostante l’apparente unità, l’Unione resta divisa su uno dei temi più delicati: l’uso degli asset russi congelati per finanziare la ricostruzione ucraina. Il premier belga Bart De Wever ha posto tre condizioni rigide per procedere: la piena mutualizzazione dei rischi, garanzie condivise in caso di risarcimenti e una partecipazione collettiva di tutti i Paesi europei che detengono fondi russi.
“Non permetterò che le conseguenze ricadano solo sul Belgio”, ha dichiarato, minacciando di bloccare ogni decisione se le richieste non verranno accolte.
Guerra e tensioni interne in Russia
Nel frattempo, Mosca resta sotto pressione. Il ministero della Difesa russo ha comunicato di aver abbattuto 139 droni ucraini in una sola notte, ma nel Paese si moltiplicano i segni di instabilità. Una violenta esplosione ha devastato la fabbrica militare Plastmass di Kopeysk, nella regione di Chelyabinsk, provocando almeno nove vittime. L’impianto produce munizioni per la holding statale Rostec, già colpita da un incidente simile la settimana scorsa.
L’Ue approva il 19° pacchetto di sanzioni
A Bruxelles, l’Alta rappresentante Kaja Kallas ha annunciato il nuovo pacchetto di sanzioni Ue, che prende di mira banche, piattaforme di criptovalute e società legate alla Russia in India e Cina. “È sempre più difficile per Putin finanziare questa guerra”, ha scritto su X, ribadendo che l’obiettivo europeo resta quello di isolare economicamente il Cremlino.
Una nuova fase del confronto globale
Le mosse di Trump e dell’Ue indicano l’inizio di una nuova fase del conflitto, in cui la pressione economica diventa il principale strumento di guerra. Colpendo il settore energetico russo, Washington mira a indebolire la macchina bellica di Putin e a costringerlo a negoziare.
L’Europa, pur divisa su alcuni fronti, sembra destinata a seguirne la scia. E mentre i bombardamenti continuano su Kharkiv e Kiev, la battaglia diplomatica — tra Bruxelles, Mosca e Washington — entra nel vivo, con il petrolio russo al centro della prossima grande partita geopolitica.