Il Consiglio dell’Unione Europea sta cercando di modificare uno degli aspetti più controversi del recente Regolamento Industriale Acceleratore (IAA), sostituendo il concetto generico ‘Made in Europe’, proposto dalla Commissione europea, con un sistema basato su accordi commerciali e accesso ai mercati specifico per ciascun prodotto.

Un cambio di approccio

Questo nuovo sistema mira a correggere il dualismo proposto dalla Commissione, che avrebbe dato all’organo esecutivo un ampio potere discrezionale per decidere l’adesione dei paesi partner. Un’interpretazione ampia avrebbe incluso fino a 80 nazioni, suscitando preoccupazioni in alcuni Stati membri come la Francia riguardo alla portata del concetto.

La nuova categoria ‘origine partner’

Il compromesso proposto dal Consiglio introdurrebbe una nuova categoria chiamata ‘origine partner’, che distingue tra prodotti coperti dall’Accordo di Procurement della World Trade Organization (WTO) e quelli coperti da accordi commerciali specifici dell’UE o dalla zona doganale comune. La qualificazione dipenderà dalle impegno effettivi del blocco nei mercati pubblici per quel prodotto, piuttosto che semplicemente sull’esistenza di un accordo commerciale.

Il ruolo delle autorità acquisto

Per rendere il sistema operativo in pratica, la Commissione sarà obbligata a mantenere liste specifiche dei prodotti per i paesi che qualificano come partner origine attraverso il sito Access2Markets. I potenziali acquirenti che si basano su questo strumento non saranno considerati in violazione della legge UE solo perché le informazioni pubblicamente disponibili nel database contengono errori.

La questione del ‘melt and pour’ per il settore acciaio

Il Consiglio ha introdotto anche la nozione di ‘fusione e raffreddamento’ (‘melt and pour’) nella determinazione dell’origine dei prodotti d’acciaio, portando le misure in linea con le regole esistenti.

Mandato alle istituzioni comunitarie

La proposta del Consiglio chiama per atti di esecuzione piuttosto che delegati, dando ai membri dell’UE un ruolo formale nella decisione di includere o rimuovere paesi terzi in base al trattamento reciproco fornito agli articoli europei e a preoccupazioni legate alla dipendenza e sicurezza delle forniture.

Obiettivi del regolamento IAA

Il principale obiettivo del Regolamento Industriale Acceleratore è proteggere le industrie intensivamente energetiche, tecnologie a zero emissioni e il settore automobilistico dalla concorrenza estera non equa attraverso l’utilizzo di fondi pubblici e accesso al mercato unico europeo. Questo include la possibilità di favorire i prodotti che soddisfano requisiti di contenuto locale o qualificazioni per il preferenziale ‘Made in Europe’.

Punti critici del regolamento IAA

Il compromesso proposto dal Consiglio introduce modifiche significative rispetto alla proposta originale della Commissione, come la possibilità di ritardare l’introduzione delle soglie europee obbligatorie per acciaio, cemento e alluminio fino al 2029 a meno che le disposizioni tecniche non siano già in vigore sei mesi prima. Inoltre, le aree opzionali di accelerazione industriale hanno sostituito quelle obbligatorie.

Orari e sfide per l’approvazione del regolamento

La Commissione presieduta da Ursula von der Leyen mira a far approvare il regolamento entro la fine dell’anno. Tuttavia, date le modifiche recenti proposte dal Consiglio e il ritardo nelle trattative con il Parlamento europeo, che non dovrebbe chiudere l’accordo fino a settembre, il calendario rischia di diventare molto serrato.

Il nuovo approccio del Consiglio dell’UE mira ad equilibrare le esigenze di protezione della produzione interna con i principi fondamentali dell’economia aperta e dei mercati comuni, cercando di bilanciare la necessità di tutelare l’industria europea dalla concorrenza estera con il rispetto delle norme internazionali.

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