L’Ucraina sta sollecitando l’intervento dell’Europa per riavviare i negoziati di pace con la Russia, dopo che le trattative guidate dagli Stati Uniti sono andate in crisi. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha suggerisce una prima fase che potrebbe consistere in un cessate il fuoco parziale su aeroporti militari.

Una proposta di pace limitata

Sybiha ha suggerito che gli stati europei possano creare una piattaforma per discutere di un’interruzione delle ostilità sui principali aeroporti militari, sia ucraini che russi. Questo passo potrebbe incentivare Putin a partecipare alle trattative.

Rischi e opportunità

Il ministro ha spiegato ai giornalisti di POLITICO durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE che i principali hubs aeroportuali russi, come lo Sheremetyevo Internazionale e il Pulkovo, stanno diventando vulnerabili alle lunghe gittate ucraine. Sybiha ha sottolineato l’importanza di una diplomazia europea coordinata per non creare nuovi canali che possano sostituire le trattative guidate dagli Stati Uniti.

L’Italia e la Francia si schierano

Numerosi leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Olaf Scholz, stanno discutendo di un maggiore coinvolgimento nell’azione diplomatica. Anche l’allora ministro degli Esteri Johann Wadephul ha sostenuto che l’Europa dovrebbe avere una voce in capitolo nei negoziati.

Cautele tra i vertici europei

Tuttavia, gli alti dirigenti dell’UE mostrano cautela. La capo diplomazia Kaja Kallas ha dichiarato che non si può ignorare l’intransigenza di Putin e che qualsiasi iniziativa deve essere considerata con prudenza.

La proposta ucraina nei dibattiti europei

Sybiha ha sollevato la sua proposta durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’UE, dove è stato accolto con riserve da vari paesi. Gli alti funzionari si chiedono come definire il ruolo preciso che l’Europa dovrebbe assumere in queste trattative.

Ritorno dei bambini ucraini rapiti

La riunione di Bruxelles ha visto anche un dibattito su una questione umanitaria cruciale: la restituzione dei minori ucraini sequestrati dalla Russia. La ministra degli Esteri canadese Anita Anand, insieme a Kallas e Sybiha, hanno discusso di come riportare i bambini alle loro famiglie.

Sanzioni contro i responsabili dei rapimenti

Kallas ha annunciato nuove sanzioni contro individui coinvolti nei sequestri di minori. Mentre sono stati restituiti circa 2.100 bambini a Kyiv, circa 20.000 rimangono ancora in Russia.

Evoluzione della situazione militare

Il ministro Sybiha ha sottolineato che l’Ucraina sta approfittando di una maggiore stabilità lungo la linea del fronte e di nuovi accordi difensivi con paesi dell’Asia occidentale per ampliare le proprie capacità militari. Questo, insieme al sostegno finanziario da parte dell’UE (90 miliardi di euro), potrebbe fornire a Kyiv maggiore spazio negoziale.

L’adesione all’UE come garanzia di sicurezza

La candidatura ucraina all’Unione Europea rimane un elemento chiave per le trattative future. L’Ucraina mantiene la sua aspirazione a diventare membro pieno dell’UE entro il 2027, considerando che l’adesione rappresenterebbe una garanzia di sicurezza fondamentale prima di qualsiasi accordo finale.

Conclusioni diplomatiche

Sybiha ha ribadito la necessità di un approccio diplomatico unitario da parte dell’Europa, per evitare che nuovi canali negoziali possano complicare ulteriormente le trattative già delicate con Mosca. La proposta ucraina rappresenta una possibilità tangibile di movimento nel quadro del conflitto tra Russia e Ucraina.

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