Il presidente della FIFA Gianni Infantino sta affrontando un torneo di World Cup in Nord America, dove le dinamiche politiche sono molto diverse rispetto a quelle dei precedenti tornei organizzati in paesi autocratici. Nel 2018 e nel 2022, i governi autoritari erano pronti a spendere grandi somme per utilizzare il calcio come strumento di sport washing. Ora, però, Infantino si trova ad affrontare una realtà molto diversa: una serie di comunità democratiche in 11 città ospitanti negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Un mondo a confronto
Secondo quanto riportato, Infantino aveva cercato di gestire il World Cup americano nello stesso modo in cui aveva fatto con Russia e Qatar: corteggiando i capi di stato per ottenere il loro supporto. Ha persino offerto una medaglia della pace al presidente Donald Trump prima che quest’ultimo si scontrasse militarmente con l’Iran. Tuttavia, ha scoperto che le priorità degli stati e delle città locali erano molto diverse.
La sfida della federalismo americano
In America, Infantino deve confrontarsi non solo con la democrazia ma anche con il federalismo – un sistema che attribuisce poteri significativi a livello locale. Alex Lasry, CEO del New York-New Jersey Host Committee, ha sottolineato come il federalismo americano sia molto diverso rispetto al sistema di altre democrazie occidentali.
FIFA e le sfide locali
A causa della struttura federale degli Stati Uniti, i partecipanti nazionali a FIFA in Messico e Canada hanno più voce in capitolo sulle modalità con cui si svolge il torneo rispetto al governo americano. In pratica, questo ha significato che anche mentre la FIFA cercava di presentarsi come un organo governativo globale del calcio più amato dal mondo, gli ufficiali locali hanno iniziato a opporsi alle sue politiche.
La sfida delle licenze e dei permessi
In Massachusetts, una commissione speciale di cinque membri ha dovuto approvare la concessione di una licenza per permettere alla FIFA di organizzare sette partite. Questo ha dato ai locali un potere di negoziazione significativo.
Governo locale vs FIFA
In Nuovo Jersey, il governatore Mikie Sherrill si è trovato in conflitto con la FIFA su questioni come i costi dei trasporti. Anche a New York City, il sindaco Zohran Mamdani ha attaccato una proposta di FIFA di vietare le bottiglie d’acqua nei campi da gioco, costringendo l’organizzazione ad arrendersi.
Investigazioni legali contro FIFA
Inoltre, un gruppo di procuratori generali – tra cui quello del Texas conservatore – sta indagando sui metodi di vendita dei biglietti della FIFA. Queste sfide hanno costretto Infantino a adattarsi a una realtà molto più complessa rispetto ai paesi autoritari dove ha organizzato i precedenti tornei.
Macron e il calcio francese
Intanto, il presidente di Francia Emmanuel Macron sta cercando di approfittare del successo della nazionale per aumentare la propria popolarità. Il 2018 World Cup ha portato un trionfo ma è stato presto offuscato da scandali e proteste.
Il potere politico attraverso il calcio
La vittoria della Francia nel torneo di questa settimana potrebbe rappresentare l’ultima opportunità per Macron di legittimare la propria presidenza attraverso il successo sportivo. Mentre i giocatori come Kylian Mbappé sognano un nuovo trionfo, Macron spera che una performance vincente possa finalmente portargli un riconoscimento popolare.
Il caso di Iran e Usa
In Messico City, la presenza dell’Iran al World Cup si pone come simbolo della sua volontà di collaborare con gli Stati Uniti nonostante i conflitti recenti. L’ambasciatore iraniano ha ribadito il desiderio del suo paese di promuovere la pace, anche se alcuni membri della delegazione sono stati privati dei visti.
Le sfide legali e logistiche
Infine, i fan europei che cercano di partecipare al torneo stanno affrontando una serie di problemi logistici. I sistemi di rilascio delle visure sono caotici, rendendo difficile per molti seguire le partite.
Il futuro del World Cup
Questo World Cup dimostra come la FIFA debba adattarsi a realtà politiche sempre più complesse e diverse. Il successo di Infantino sarà misurato non solo dallo svolgimento delle partite ma anche dalla sua capacità di gestire le sfide politiche che si frappongono all’organizzazione del torneo.