Indagine all’ECB per attività di coaching di un dirigente HR

Di Alessandro Torrisi ·4 min di lettura
Punti chiave

Un alto dirigente delle Risorse Umane (HR) dell’European Central Bank (ECB) ha avviato una società di coaching mentre era ancora in servizio, offrendo ai candidati assistenza per ottenere posti di lavoro all’interno della stessa ECB e altre istituzioni europee. Secondo quanto riportato da POLITICO, Søren Beier, un consigliere senior pensionato presso l’ECB e ex responsabile delle risorse umane, offriva pacchetti di preparazione per colloqui e mediazione.

Il caso suscita scalpore

L’affare potrebbe ulteriormente indebolire la fiducia tra il personale dell’ECB e la direzione del banco centrale, che è già in crisi a causa delle lamentele ricorrenti dei dipendenti riguardo a un sistema di assunzioni e promozioni poco trasparente. Secondo quanto riportato da POLITICO, Beier ha offerto tre sessioni virtuali di coaching di una ora ciascuna per un totale di 600 euro. Il pacchetto includeva l’allineamento del profilo professionale, esercitazioni di colloqui simulati e ottimizzazione dei candidati.

Indagine in corso

L’ECB ha confermato che sta indagando sull’episodio. Secondo una comunicazione della banca centrale, il dipendente non ha chiesto né ricevuto l’autorizzazione per avviare un’attività commerciale mentre era impiegato all’interno dell’istituzione. "Il membro del personale in questione non ha sollevato la questione né ottenuto autorizzazioni, né ha informato l’ECB preventivamente come richiesto dalle norme interne", ha dichiarato un portavoce della banca centrale al quotidiano POLITICO.

Testimonianze controverse

Il sito web di Beier presentava testimonianze positive da parte di vari dipendenti dell’ECB che consigliavano le sue competenze in coaching. Tuttavia, il sindacato interno IPSO ha contestato tali riferimenti, sostenendo che i colleghi menzionati sul sito non sono mai stati clienti del coach né hanno dato il loro consenso per essere citati.

Risultati dell’indagine in attesa

Nel comunicato interno inviato ai dipendenti, l’ECB ha annunciato che stanno avviando una revisione indipendente tramite la Divisione di Investigazione Interna per stabilire i fatti e determinare eventualmente se sia necessario prendere misure correttive. La banca centrale ha ribadito il proprio impegno a garantire un processo di assunzione che sia equo, trasparente e degno di fiducia.

Incidenza sul clima interno

L’episodio sembra aver rafforzato le preoccupazioni dei dipendenti riguardo al ruolo delle relazioni personali nella selezione del personale. Secondo Emmanuel Larue, presidente dell’IPSO, "quando il 77 per cento del personale sostiene che conoscere le persone giuste è più importante della performance, e poi un responsabile HR senior viene sorpreso a vendere coaching di assunzioni, è facile capire perché la fiducia nel sistema si sta esaurendo".

Fiducia in crisi

Il caso ha portato alla luce il problema della mancanza di trasparenza e equità nelle procedure interne dell’ECB. Secondo Larue, "il problema è più ampio di un singolo individuo: questo affare rafforza le preoccupazioni generali dei dipendenti riguardo al ruolo che svolgono i network personali e l’accesso interno nella selezione del personale all’interno dell’ECB". L’affaire ha alimentato discussioni su un sistema di assunzioni e promozioni che potrebbe favorire chi ha già relazioni consolidate dentro l’istituzione.

Conclusione cautelativa

Mentre l’indagine continua, il clima all’interno dell’ECB è teso. L’affaire rischia di compromettere ulteriormente la fiducia tra i dipendenti e la direzione del banco centrale, un aspetto cruciale per garantire che le procedure di assunzioni siano equi, trasparenti e degne di fiducia. La decisione dell’ECB di avviare una revisione indipendente suggerisce l’intenzione di affrontare seriamente il problema e risolverlo in modo efficace.

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