Il vertice del G7 svoltosi a Évian-les-Bains è stato contraddistinto da episodi tecnici e imbarazzanti tra i leader mondiali, attirando l’attenzione dei media e mettendo in risalto le dinamiche diplomatiche.

Trump prende il comando

Nel corso della riunione del mercoledì, Donald Trump è entrato nella sala già occupata dai colleghi. "Sono il capo", ha dichiarato con un sorrisetto nervoso che ha attraversato la stanza.

Meloni e l’abbandono del tabacco

Il primo ministro italiano Giorgia Meloni è stata interrogata dal cancelliere tedesco Friedrich Merz su una possibile sigaretta fumata quel mattino. "Non ho più fumato da prima di maggio", ha risposto la leader italiana, suscitando l’interesse del suo interlocutore. Quando Mark Carney ha chiesto se avesse un patch per il sostegno alla cessazione tabagica, Meloni ha confermato: "Sì, ce l’ho".

Carney e le auto elettriche con Trump

In una conversazione captata durante la riunione, Carney si è rivolto a Trump discutendo dei suoi accordi commerciali con la Cina sulla produzione di automobili elettriche. "Menomale che il mercato cinese rappresenta meno del tre per cento della nostra produzione", ha detto Carney aggiungendo: "È un tasso che mi aspettavo ti piacesse". Trump ha risposto: "Sì, me ne vado bene".

Trump e Costa in discussione su geopolitica

Durante una conversazione tra il presidente americano e António Costa, responsabile europeo del Consiglio Europeo, Trump si è rivolto a Costa con un tono interrogativo: "Tu capisci?" Dopo una breve pausa, ha aggiunto: "Greenland". Il senso preciso della frase non è stato chiarito.

Macron commenta la discussione difficile con Trump

Il presidente francese Emmanuel Macron si è rivolto al leader ucraino Volodymyr Zelenskyy per discutere dell’incontro difficile avuto con il suo omologo americano. "Ieri abbiamo avuto una discussione molto impegnativa davanti alla telecamera", ha dichiarato Macron.

Carney e la misteriosa scomparsa del Rolex di Macron

Mark Carney si è riferito al presidente francese lasciando il suo orologio in sala: "Lui se l’è dimenticato, abbiamo il suo Rolex". Trump ha aggiunto scherzosamente: "Dammelo se l’ha perso, prendilo".

Trudeau e Johnson ridono di Trump

In un evento a Buckingham Palace nel 7 febbraio 2019, i leader del Canada, Francia e Regno Unito hanno riso delle reazioni del presidente americano. "È arrivato in ritardo per fare una conferenza stampa di quaranta minuti", ha spiegato Trudeau a Macron.

Ardern critica un politico locale

Nel 2022, la leader neozelandese Jacinda Ardern si è irritata durante il parlamento quando David Seymour ha criticato il suo partito. "È così arrogante", ha mormorato ad un assistente in privato.

Brown sfoga dopo una discussione con un elettorato moderato

Il premier britannico Gordon Brown si è lasciato andare dopo aver incontrato Gillian Duffy, un’elettore che lo aveva accusato di non essere all’altezza delle sue promesse. "Sono disgustato", ha commentato il politico in auto.

Reagan scherza su una guerra con la Russia

Nel 1984, Reagan si è divertito durante un test di sonorizzazione per la sua trasmissione radiofonica: "Dichiaro guerra alla Russia e bombardiamo tra cinque minuti". Le sue parole sono state registrate ma non trasmessi.

Chirac critica l’agricoltura britannica

Nel 2005, durante una conversazione con Putin e Schröder, Chirac ha criticato l’industria agricola britannica: "Hanno solo portato il morbo bovino", aggiungendo sarcasticamente che non si può fidarsi di chi ha una cucina così cattiva.

Questi episodi imbarazzanti dimostrano come anche i leader mondiali possano commettere errori tecnici o parlare in modo imprudente. È un lato umano e privato delle politiche internazionali che spesso sfugge ai protocolli diplomatici, ma che offre una visuale interessante sugli intrighi e le tensioni tra i capi di Stato.

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