Il re Carlo ha concluso la sua visita negli Stati Uniti, ma le cose non si vedono tanto rosee nel quartier generale del Foreign, Commonwealth and Development Office (FCDO) a Londra. Olly Robbins, scelto personalmente dal premier Keir Starmer per gestire il FCDO, è stato licenziato due settimane fa per la sua parte in presunti mancati controlli di sicurezza durante l’insuccesso dell’incarico di ambasciatore degli Stati Uniti attribuito a Peter Mandelson.

Una fase difficile nel dipartimento

Il licenziamento di Robbins ha interrotto il piano del funzionario di realizzare un programma radicale di riforme entro il 1° gennaio 2024. Gli insiders lamentano che ciò ha lasciato il ministero, una volta parte preposta della macchina governativa britannica, senza direzione e in ansia per quanto verrà dopo.

Dave Penman, segretario generale della FDA (un sindacato che rappresenta i funzionari pubblici britannici), ha detto che il morale del personale del FCDO è al minimo dopo le dimissioni di Robbins e lo scandalo Mandelson.

La pressione sul premier Starmer

Sophia Gaston, ricercatrice presso l’Università King’s College London, ha precisato che questo periodo di cambiamento deve essere visto nel contesto globale più ampio. Ha notato che il FCDO “ha assunto un livello di resilienza che nemmeno una bomba nucleare avrebbe potuto scalfire – è la dimora finale del mindset ‘rimanere calmi e proseguire’.”

Tuttavia, ha sottolineato che gli alleati britannici “vorranno vedere una riconquista il prima possibile di un senso di controllo e ordine”. Olivia O’Sullivan, direttrice del programma UK in the World presso il think tank Chatham House, ha detto che non è “un buon momento per il FCDO avere queste domande interne sulla sua struttura perché rende più difficile affrontare questioni internazionali urgenti”.

Ipotatele di direzione del FCDO

Nel breve termine, Starmer dovrà decidere su un nuovo direttore permanente del FCDO. Barbara Woodward, la viceconsigliera nazionale per la sicurezza, è vista come forte candidata. Caroline Wilson, l’ambasciatrice in arrivo presso l’UE, Lindy Cameron, il commissario a capo in India, e Jonathan Allen, direttore generale della difesa e della sicurezza al FCDO, sono tutti tra i favoriti.

Karen Pierce, ex ambasciatrice negli Stati Uniti rimossa da Washington in favore di Mandelson, è un nome menzionato. Ma ciò è visto come meno probabile a causa del suo passato con Starmer e, nelle parole di un funzionario governativo, “non puoi voler avere la torta e mangiarla”.

Le sfide diplomatiche esterne

Non è ancora chiaro se la turbolenza su King Charles Street potrebbe inoltre far deviare alcuni degli obiettivi strategici di Starmer. Con le relazioni con gli Stati Uniti sulle rocce, i negoziati di pace per l’Ucraina bloccati e un reset delle relazioni con l’UE ancora da portare a frutti, il premier britannico ha molto lavoro davanti a sé.

La sopravvivenza di Starmer in gioco

Sopra tutto questo c’è la questione della sopravvivenza stessa di Starmer, legata strettamente alle sue qualità di statista in mezzo a un crescente conflitto interno. La situazione interna al FCDO potrebbe avere implicazioni significative per le relazioni esterne del Regno Unito e la sua capacità di gestire i numerosi sfide diplomatiche globali.

Un momento critico

La turbolenza nel FCDO rappresenta un momento critico non solo per il dipartimento, ma anche per l’intero apparato diplomatico britannico. La necessità di stabilire una nuova direzione e ristabilire la fiducia è urgente.

Il futuro del FCDO rimane incerto, ma le decisioni prese nei prossimi mesi potrebbero avere un impatto significativo sul ruolo del Regno Unito nelle relazioni internazionali. La pressione per una risposta rapida e efficace è alta non solo all’interno del governo britannico, ma anche tra gli alleati internazionali che si aspettano stabilità e leadership dal Regno Unito.

Conclusioni

La situazione al FCDO evidenzia la complessità delle sfide diplomatiche di un paese come il Regno Unito in un mondo interconnesso. La necessità di riforme, gestione efficace dello scandalo e leadership chiara sono più importanti che mai per ripristinare la fiducia interna ed esterna.

Il futuro del dipartimento e della sua influenza nelle relazioni globali rimane da vedere, ma ciò è fondamentale non solo per l’FCDO, ma anche per le ambizioni diplomatiche britanniche nel mondo.

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