Una svolta diplomatica
I leader del partito di estrema destra tedesco Alternativa per Germania (AfD) stanno riducendo gradualmente le loro manifestazioni di sostegno al presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Questa decisione arriva mentre aumentano le critiche alla guerra in Iran e si avvicinano importanti elezioni.
Il calcolo politico
Mercoledì sera, deputati dell’AfD per la politica estera erano previsti di cenare con il funzionario del Dipartimento di Stato americano David Goldman e un membro della sezione politica dell’ambasciata degli Stati Uniti a Berlino, Ian Campbell. L’incontro è stato confermato da due invitati.
Strategia interna
Due giorni prima del pranzo, la leader dell’AfD Alice Weidel ha informato i deputati senior del partito di ridurre il numero di viaggi a alto profilo che i politici del partito stanno facendo negli Stati Uniti per coltivare legami con i repubblicani MAGA. Secondo quattro persone presenti alla riunione, questa decisione è stata presa perché l’affiliazione crescente con l’amministrazione americana sta diventando sempre più un fardello per l’AfD.
Obiettivi bilanciati
Torben Braga, deputato dell’AfD dallo Stato orientale della Turingia, ha spiegato che “ci sono stati molti viaggi negli Stati Uniti in rapida successione, e c’è una percezione all’interno del gruppo parlamentare, del gruppo di lavoro sulla politica estera e certamente tra i leader che il nostro obiettivo è sempre stato mantenere relazioni bilanciate e buone con tutti gli attori internazionali”. In questo contesto includono la Russia, Cina, India e paesi del Sud globale.
Percepizione negativa
Le indagini mostrano che la maggior parte dei tedeschi è contro gli ultimi colpi in Iran e le opinioni verso gli Stati Uniti stanno avvicinandosi a record negativi. Solo il 15% dei tedeschi vede gli Stati Uniti come un partner fidato, secondo una recente indagine.
Posizione critica dell’AfD
I leader dell’AfD hanno condannato la guerra contro l’Iran nel mese scorso, avvertendo che “una nuova destabilizzazione del Medio Oriente” non è “nel interesse della Germania”. Questa posizione contrasta con le precedenti manifestazioni di sostegno al presidente Trump.
Continua ricerca dell’appoggio americano
La ragione per cui i leader dell’AfD vogliono mantenere il contatto con i repubblicani MAGA è chiara: continuano a cercare l’appoggio dell’amministrazione Trump per superare la loro ostracizzazione politica in patria. Il partito sta spingendo il cancelliere tedesco Friedrich Merz e i conservatori ad abbattere lo “schermo di protezione” che ha tenuto l’AfD isolata.
Critiche storiche
In un’intervista dell’anno scorso al bimestrale American Conservative, la leader dell’AfD Weidel ha suggerito che la Germania è una “schiava” degli Stati Uniti e ha detto che il paese non combatterà in guerre straniere per un impero americano. Questa posizione critica mostra come l’AfD abbia sempre cercato di mantenere una certa autonomia nei confronti delle politiche esterne statunitensi.
Ritorno alla normalità
In questo contesto, la nuova posizione più fredda dell’AfD verso gli Stati Uniti — almeno pubblicamente — segna un ritorno alla vecchia normalità. La decisione di ridurre i contatti visibili con Trump riflette una strategia politica che cerca di bilanciare l’appoggio americano con la necessità di non alienarsi il consenso popolare tedesco.