La Commissione europea ha inviato un parere motivato all’Italia e ad altri otto Stati membri per il mancato invio della bozza del Piano nazionale di ristrutturazione degli edifici, che era dovuto entro la fine del 1° dicembre 2025. Gli stati hanno due mesi per rispondere e presentarlo prima che Bruxelles possa decidere di sottoporre l’argomento alla Corte di giustizia dell’Unione Europea.
Il richiamo riguarda un obbligo dello Stato, non imposta multe ai proprietari di case poco efficienti
La direttiva europea sulle case verdi fissa obiettivi in termini di riduzione del consumo energetico, ma lascia agli Stati la libertà di definire gli strumenti per raggiungere questi risultati. La direttiva non impone che tutte le abitazioni raggiungano una specifica classe energetica entro data precisa.
Obiettivi di riduzione del consumo energetico entro il 2035
Per gli edifici residenziali, la direttiva richiede una riduzione media del consumo di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035 rispetto al 2020. Questo obiettivo riguarda l’intero patrimonio residenziale nazionale, non un taglio uniforme per tutte le famiglie.
Riqualificazione dei palazzi meno efficienti
Almeno il 55% della riduzione del consumo energetico dovrà essere ottenuto attraverso la riqualificazione di almeno il 43% degli edifici residenziali con le prestazioni peggiori. Questa misura non implica che un quarto delle case debba essere completamente ristrutturato entro il 2030, ma identifica una fascia di immobili su cui concentrare i risparmi.
Certificazione energetica: informazioni per acquisto o affitto
La certificazione energetica degli edifici è un importante strumento informativo per gli acquirenti e gli inquilini, ma non impedisce la vendita o l’affittuazione di case con una classe energetica bassa. I requisiti per le nuove costruzioni sono più rigidi: entro il 2030 tutti i nuovi edifici dovranno essere a emissioni zero, mentre dal 2029 i nuovi impianti devono includere solari se tecnicamente adatti e economicamente fattibili.
Interventi sui vecchi edifici
Per gli edifici esistenti, le opzioni di intervento possono comprendere isolamento di pareti e coperture, sostituzione degli infissi, impianti di riscaldamento più efficienti e fonti rinnovabili. La scelta dipende dalle caratteristiche specifiche dell’edificio. Nei condomini la valutazione deve considerare gli elementi comuni come facciate e tetti.
Sostegno ai proprietari per le ristrutturazioni
La direttiva europea non prevede un costo standard a tutti i proprietari di case. I costi dipendono dalle condizioni iniziali dell’edificio, dalla sua dimensione e dagli interventi necessari. Sono previsti strumenti di sostegno economico specifici per le famiglie vulnerabili e gli edifici meno efficienti, che possono includere contributi governativi, agevolazioni fiscali e finanziamenti privati.
Deroghe alle norme energetiche
La direttiva consente deroghe per determinate categorie di edifici, come quelli utilizzati meno di quattro mesi all’anno o con un consumo previsto inferiore al 25% rispetto a un uso annuale. Anche le case indipendenti con superficie utile inferiore a 50 metri quadrati possono essere escluse dai requisiti energetici specifici.
La procedura di infrazione continua
Se l’Italia non presenta il piano entro due mesi, la Commissione europea potrebbe decidere di deferire la questione alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Tuttavia, questo passaggio non è automatico e dipende dalla decisione della Commissione.
Passaporto di ristrutturazione: un piano per l’efficienza energetica
Per aiutare i proprietari a pianificare le ristrutturazioni, la direttiva introduce il passaporto di ristrutturazione, una tabella di marcia che consente di riqualificare gradualmente l’edificio in più fasi. Questo strumento può essere volontario o obbligatorio a seconda delle scelte nazionali.
La direttiva sulle case verdi stabilisce obiettivi ambiziosi per la riduzione del consumo energetico, ma lascia agli Stati membri la libertà di definire gli strumenti necessari. La realizzazione pratica dipenderà dalle misure nazionali e dai sostegni economici offerti ai proprietari di immobili.