La situazione geopolitica attuale è caratterizzata da un conflitto diffuso in vari teatri del pianeta. Secondo quanto riportato, dal 7 febbraio 2022 oltre cinquanta Paesi sono coinvolti in questa Prima Guerra Globale, che ha già provocato il decesso di circa 600 mila persone.
Non è la Terza Guerra Mondiale
Si sente spesso dire che stiamo entrando nella Terza guerra mondiale. Tuttavia, secondo quanto riportato dall’analista Federico Fubini, questa definizione non si applica pienamente alla situazione attuale. La “Terza guerra mondiale” implicherebbe un conflitto tra due alleanze contrapposte, come accaduto nel XX secolo. Oggi, invece, le rivalità sono più fluide e spesso variano a seconda delle circostanze.
Conflitti Multifaccettati
I focolai di conflitto attivi tra Stati riguardano la Russia e l’Ucraina, nonché lo scontro per il futuro dell’Iran. In Medio Oriente, diversi Paesi sono impegnati in confronti armati che a volte deflagra e poi si placa, come nel caso di Pakistan e India o Cambogia e Thailandia.
Influenza degli Alleati
La Russia e l’Iran sostengono fronti opposti nella guerra del Sudan, ma collaborano contro l’Ucraina. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti sono su fronti opposti in Sudan, ma entrambi subiscono attacchi da parte dell’Iran. La Turchia finanziariamente sostiene la guerra contro l’Ucraina acquistando petrolio russo, ma è diretta avversaria della Russia in Libia.
Gli Stati Uniti e le Coalizioni Rigidamente Contrapposte
Gli Stati Uniti considerano la Russia un potenziale nemico a causa dell’alleanza con la Cina. Tuttavia, nei fatti l’aiuto alle forze ucraine non è uniforme. L’America interviene militarmente in vari Paesi dal ritorno di Donald Trump alla presidenza.
Conflitti Interni e Esterni
La Prima guerra globale vede conflitti interni e esterni che si intrecciano. Il Sudan e la Libia sono esempi di situazioni dove le potenze esterne cercano il controllo delle risorse.
Crollo dell’Ordine Internazionale
La dissoluzione del blocco sovietico ha portato a un ordine internazionale che si sta ora sgretolando. L’invasione russa in Ucraina e la pressione della Cina hanno contribuito a creare tensioni che erano accumulatesi nel tempo.
Il Ruolo di Trump e Putin
Trump e Putin, ognuno a modo suo, vogliono rivedere le norme internazionali stabilite dopo la fine della guerra fredda. La pressione dell’ascesa della Cina spinge gli Stati Uniti verso una posizione più cauta nei confronti delle alleanze e delle istituzioni internazionali.
Cinesi Controversi
Anche la Cina, con le sue ambizioni di dominio dopo i “secoli dell’umiliazione”, cerca di destabilizzare gli assetti esistenti. Questo include l’aiuto tecnologico all’Iran per attacchi contro Israele e Paesi del Golfo.
L’Italia e la Vulnerabilità Energetica
In Italia, un secondo shock energetico dovuto ai conflitti è evidente. Il Paese deve rafforzare l’indipendenza strategica in materia di energia per affrontare le sfide attuali. Solo il 11% delle forniture di gas arriva da Paesi geopoliticamente affidabili, con una forte dipendenza dal petrolio russo.
Conflitti Endemici e Diffusi
Il conflitto globale vede partecipazione diretta o indiretta di oltre 50 Paesi, rappresentando più della metà dell’umanità. Tali situazioni variano da aggressioni esterne a conflitti interni per le risorse.
Cronologia dei Conflitti
Dall’aggressione russa all’Ucraina nel 2022, innumerevicemente Paesi sono stati coinvolti direttamente o indirettamente. In Europa, diverse nazioni hanno inviato armi e subito attacchi ibridi da parte della Russia.
L’Europa Coinvolta
In Europa, oltre a inviare armamenti all’Ucraina, diversi Paesi hanno affrontato almeno 150 attacchi ibridi. Queste azioni comprendono esplosioni su ferrovie e sabotage.
Conflitti Regionali
In Asia meridionale, in Asia del Sud-Est e in Africa si verificano dispute di confine e disegni di annessione. In Medio Oriente, l’Iran alimenta la guerra attraverso Hamas a Gaza, Hezbollah in Libano e gli Houthi nello Yemen.
La Complessità dei Conflitti Internazionali
Questi conflitti sono più complessi rispetto ai precedenti della storia recente. Nonostante non esistano coalizioni rigide come nel passato, si spera che questo stato di guerra endemica non sfoci in un conflitto ancora più vasto e strutturato.
Conclusione: La Necessità dell’Autonomia Strategica
La Prima Guerra Globale evidenzia la necessità per l’Italia di rafforzare l’autonomia strategica nell’approvvigionamento energetico. Questa è una priorità assoluta, bipartisan e urgente per affrontare i tempi attuali. Il Paese deve lavorare per aumentare il grado di autosufficienza energetica.