Una serata che doveva essere l’occasione per brillare si è trasformata in un incubo per Paulo Dybala. In un solo minuto, l’attaccante argentino ha vissuto il peggior momento della sua stagione: prima il rigore sbagliato contro il Milan, poi l’ennesimo infortunio muscolare che lo ha costretto a lasciare il campo tra dolore e sconforto. La Roma, e il suo allenatore, temono ora di dover rinunciare ancora una volta al giocatore simbolo della squadra.

Il rigore maledetto

Tutto è accaduto al 36° minuto del primo tempo a San Siro. Dybala si è presentato sul dischetto con la solita calma glaciale, pronto a trasformare un rigore che avrebbe potuto cambiare la partita. Ma il tiro, calciato con il suo sinistro, è stato respinto dal portiere rossonero. Un errore raro, quasi storico: era infatti il primo rigore sbagliato da Dybala con la maglia della Roma, dopo 18 realizzazioni consecutive in tutte le competizioni.

L’ultimo errore dal dischetto risaliva addirittura al novembre 2021, quando vestiva ancora la maglia della Juventus. Da allora, la “Joya” non aveva più fallito un colpo dagli undici metri, segnando anche il rigore decisivo nella finale mondiale contro la Francia. Un percorso immacolato che si è infranto proprio a Milano, nello stesso stadio e contro la stessa squadra contro cui, nel 2016, aveva vissuto una delusione simile: quella della Supercoppa di Doha, quando il suo tiro venne neutralizzato da un super Donnarumma.

L’infortunio e lo sconforto

Subito dopo l’errore, il dramma sportivo si è trasformato in dolore fisico. Dybala ha accusato un problema all’adduttore, ha provato a restare in campo ma dopo pochi secondi ha chiesto il cambio. Il volto era quello di chi sa già che qualcosa non va: in panchina, l’argentino ha seguito il resto della partita con una maglia sul viso, visibilmente provato.

Gli esami strumentali chiariranno l’entità del nuovo stop, ma le prime sensazioni non sono positive. Lo stesso Gasperini, a fine partita, ha confermato le preoccupazioni: “L’infortunio pesa più del rigore sbagliato. Dybala potrà tornare solo dopo la sosta. È la perdita più importante della serata”. Un’ammissione che lascia intendere che il numero 21 giallorosso salterà le prossime gare contro Rangers e Udinese.

Un destino che si ripete

Non è la prima volta che Dybala si ferma in circostanze simili. Nel 2022, in un Roma-Lecce, si era procurato un infortunio quasi identico proprio dopo aver calciato un rigore. Da allora, la paura di ricadute ha sempre accompagnato le sue prestazioni, nonostante i lunghi periodi di riabilitazione e i programmi personalizzati di recupero fisico.

Eppure, fino a questa settimana, sembrava che la “Joya” avesse ritrovato quella continuità che gli era mancata negli ultimi anni. Nelle settimane di ottobre aveva disputato cinque gare da titolare, contribuendo alle vittorie contro Sassuolo e Viktoria Plzen, e tornando a essere uno dei punti fermi dell’attacco. Gasperini lo aveva impiegato come centravanti atipico, libero di muoversi e creare spazi, un ruolo in cui sembrava trovarsi finalmente a suo agio.

L’ennesima sfida da vincere

Ora, invece, per Dybala ricomincia il calvario: ghiaccio, fisioterapia, attesa. E soprattutto quella sensazione di impotenza nel dover guardare i compagni giocare da bordo campo, mentre il corpo torna a chiedere tempo.

Ma se c’è una cosa che ha sempre caratterizzato l’argentino è la capacità di rialzarsi. Dopo gli infortuni, dopo le critiche, dopo gli stop che lo hanno tenuto lontano dai riflettori. Il suo talento non si discute, e anche in questo momento difficile resta il faro emotivo della Roma.

Per lui, per i compagni e per i tifosi, la speranza è che questa volta la sosta possa bastare per rivederlo presto in campo, con il suo sinistro magico e quel sorriso che, nonostante tutto, resta il simbolo della sua “Joya”.

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