Tragedia in Svizzera: Incendio al veglione di Capodanno a Crans-Montana, almeno 40 morti e numerosi feriti
Incendio devastante in Svizzera durante i festeggiamenti di Capodanno
Crans-Montana, Svizzera – Una tragedia si è consumata durante i festeggiamenti di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, causando almeno 40 vittime e 115 feriti. Tra le persone coinvolte, numerosi giovani e anche cittadini italiani, con sei dispersi e tredici ustionati. Stando a quanto riportato, l’incendio è divampato rapidamente all’interno del locale, generando panico e una corsa per la salvezza.
Cronaca di una notte di terrore
La tragedia si è verificata intorno alla mezzanotte, quando il locale era affollato di giovani intenti a festeggiare l’arrivo del 2026. Testimonianze raccolte descrivono una scena caotica, con persone che tentavano disperatamente di fuggire dalle fiamme. Il locale, situato in rue Centrale, è stato avvolto da un incendio di rapida propagazione, alimentato, secondo le prime ipotesi, da materiali isolanti presenti sul soffitto. La stretta scala di accesso al piano interrato, dove si trovava una parte significativa dei festeggianti, ha complicato ulteriormente le operazioni di soccorso e la fuga.
Il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, ha definito l’evento “una delle peggiori tragedie nella storia del nostro Paese”. Le autorità competenti hanno avviato un’indagine per accertare le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. L’identificazione delle vittime, a causa delle condizioni in cui versano i corpi, richiederà l’analisi del DNA.
Le dinamiche dell’incendio
Le prime ricostruzioni suggeriscono che l’incendio potrebbe essere stato innescato da una fontana di scintille proveniente da una bottiglia di champagne agitata da una ragazza. Altri testimoni parlano di petardi o di più persone con bottiglie simili. L’incendio si è propagato velocemente, causando un fenomeno noto come “flashover”, in cui la temperatura interna aumenta improvvisamente a centinaia di gradi, rendendo impossibile la sopravvivenza all’interno dell’ambiente.
Un testimone, Dominic, ha raccontato di aver visto persone che cercavano di sfondare le vetrate del locale senza successo. Altri, riusciti a raggiungere l’esterno, versavano in condizioni critiche, con capelli bruciati e ustioni su tutto il corpo. Una professionista milanese, che si trovava nei paraggi, ha raccontato di aver sentito un boato simile a un’esplosione, temendo inizialmente un attentato.
Soccorsi e indagini
Immediatamente dopo l’allarme, sono stati mobilitati numerosi soccorsi, tra cui elicotteri, ambulanze e oltre 150 operatori sanitari. Le vittime sono state trasportate in diversi ospedali svizzeri, italiani e tedeschi. La Farnesina ha attivato le unità di crisi per fornire assistenza ai cittadini italiani coinvolti.
La procura federale svizzera ha avviato un’indagine per accertare le cause dell’incendio e verificare il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei proprietari del locale, una coppia francese. Saranno esaminati i sistemi antincendio, le uscite di sicurezza e le condizioni strutturali dell’edificio.
Un esempio simile, seppur su scala minore, si è verificato in passato in un locale notturno a Roma, dove un cortocircuito aveva causato un incendio e diversi feriti. Questo sottolinea l’importanza di controlli rigorosi e di un’adeguata prevenzione per garantire la sicurezza dei frequentatori di tali locali.
Lutto e solidarietà
La notizia della tragedia ha suscitato un’ondata di sgomento e solidarietà in tutta la Svizzera e in Italia. Le autorità svizzere hanno espresso il loro cordoglio alle famiglie delle vittime e hanno promesso un’inchiesta approfondita per fare luce sulle cause dell’incendio. Il console italiano ha fornito assistenza alle famiglie dei dispersi e dei feriti. La comunità locale e le famiglie dei giovani coinvolti sono sconvolte e in attesa di notizie.
In conclusione, la tragedia di Crans-Montana rappresenta una ferita profonda per la comunità locale e un monito sull’importanza di garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile. Le indagini in corso dovranno accertare le responsabilità e prevenire il ripetersi di simili eventi.


