Un violento incendio divampato nella notte di Capodanno in un locale notturno a Crans Montana, in Svizzera, ha provocato la morte di almeno 40 persone e numerosi feriti. La tragedia ha scosso la comunità locale e internazionale, portando all’apertura di un’indagine per accertare le cause e le responsabilità.
La dinamica dell’incidente
Secondo quanto riportato, l’incendio è scoppiato all’interno del locale “Le Constellation”, di proprietà di Jacques e Jessica Moretti, una coppia di origine corsa che gestisce tre locali nella località svizzera. Jessica Moretti era presente nel locale quando è divampato l’incendio, riportando ustioni a un braccio. Jacques Moretti si trovava in un altro dei suoi locali al momento dell’evento. I proprietari, descritti come “sotto shock”, hanno espresso il loro dolore per la perdita di diversi membri del loro personale. Stando alle prime ricostruzioni, il locale era stato ispezionato tre volte negli ultimi dieci anni, con esito positivo riguardo alla conformità alle normative di sicurezza.
Le indagini e le testimonianze
Le autorità svizzere hanno avviato un’indagine per determinare le cause dell’incendio. L’attenzione si concentra sull’installazione di pannelli fonoassorbenti in schiuma presenti nel locale, verificando la conformità dei materiali e la corretta installazione. La procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud, ha precisato che il numero dei feriti è ancora provvisorio e potrebbe aumentare, poiché alcune persone si sono recate in ospedale solo dopo aver realizzato la gravità delle proprie lesioni. Le indagini mirano anche a ricostruire la dinamica dell’incendio e a verificare se le uscite di sicurezza fossero ostruite, come riferito dall’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ad esempio, un’ostruzione delle vie di fuga potrebbe aver impedito una rapida evacuazione, aggravando le conseguenze dell’incendio.
Le vittime e i soccorsi
Tra le vittime identificate figurano cittadini italiani, francesi e israeliani. Il rabbino di Ginevra, Menachem Mendel Pevzner, ha comunicato che tra i dispersi ci sono due ragazze ebree italiane e una francese con doppia cittadinanza israeliana. Un rappresentante dell’organizzazione paramedica israeliana Zaka è giunto sul posto per fornire assistenza e organizzare le esequie secondo le tradizioni ebraiche. I soccorritori hanno riferito che diversi feriti sono stati intubati e posti in coma farmacologico a causa della gravità delle ustioni. Data la mancanza di posti disponibili nei reparti specializzati, i pazienti sono stati distribuiti in diversi ospedali svizzeri.
Reazioni e solidarietà
La tragedia ha suscitato reazioni di cordoglio e solidarietà a livello nazionale e internazionale. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha visitato l’ospedale Niguarda di Milano, dove sono ricoverati alcuni dei feriti, esprimendo la vicinanza della regione ai sopravvissuti. Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha deposto fiori davanti al consolato svizzero di Milano in segno di lutto. Le autorità svizzere hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra i diversi enti coinvolti nelle operazioni di soccorso e nelle indagini.
Bilancio e prospettive
Il bilancio della tragedia è ancora in evoluzione, con le autorità che invitano a prestare attenzione alle cifre provvisorie. Le indagini proseguono per accertare le cause dell’incendio e le eventuali responsabilità. L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza dei locali pubblici e sulla necessità di rafforzare i controlli e le misure di prevenzione. La vicenda rappresenta un momento di profondo dolore per le comunità coinvolte e sottolinea l’importanza della solidarietà e dell’assistenza alle vittime e alle loro famiglie.