Il rappresentante Max Miller, candidato per il seggio di Cleveland, nega accuse di violenza domestica contro sua moglie e figlia. Le recenti denunce hanno portato alla richiesta di un ordine restrittivo da parte della ex moglie Emily Moreno.

Accuse di Violenza Domestica

Nel corso delle ultime settimane, sono emerse gravi accuse contro Miller, che includono l’aver versato acqua bollente sulla moglie e averla minacciata con un’arma. Moreno ha presentato una denuncia di stalking contro il marito.

Silenzio dei Republican

Il partito repubblicano è diviso su come affrontare la situazione. Molti colleghi evitano di commentare, temendo accuse di ipocrisia dopo aver criticato democratici in simili circostanze. Il segretario di stato Mike Johnson ha rifiutato di intervenire prima che l’Ethics Committee decida se indagare.

Risposta della Campagna Miller

Il portavoce di Miller, Abigail Angelos, ha affermato che le accuse sono infondate e destinate a turbare l’opinione pubblica. Ha sottolineato che la corte continua a concedere a Miller il diritto di visita con la figlia, un segno secondo lui della mancanza di fondamento delle accuse.

Esitazione dei Republican

Numerosi leader repubblicani hanno declinato di commentare, tra cui il governatore in carica Jon Husted e il candidato al Senato Vivek Ramaswamy. Anche il padre di Moreno, il senatore Bernie Moreno, non ha fatto dichiarazioni pubbliche.

Pressione dai Democratici

Le accuse hanno suscitato una forte reazione da parte dei democratici che chiedono l’apertura di un’indagine dell’Ethics Committee. Il leader del caucus femminile democratico, Teresa Leger Fernández, ha espresso preoccupazioni per la sicurezza delle donne e dei bambini.

Complicazioni Politiche

Il 5 agosto è la scadenza per sostituire Miller sul ballottaggio. Molti repubblicani temono che le accuse possano danneggiare il partito, specialmente in vista delle elezioni di metà mandato. Alcuni analisti politici stanno già ridimensionando le possibilità di vittoria di Miller.

Risposta dei Colleghi Republican

Il rappresentante Jim Jordan ha definito la situazione una "faccenda familiare", evitando di pronunciarsi. Altri, come Anna Paulina Luna, hanno espresso preoccupazioni per il danno causato alla figlia del divorzio.

La controversia attorno a Miller continua ad intensificarsi mentre si avvicina la data limite per le modifiche al ballottaggio. Le accuse di violenza domestica potrebbero avere un impatto significativo sulle prospettive elettorali del rappresentante, mettendo sotto pressione il partito repubblicano a soli pochi mesi dalle elezioni di metà mandato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *