Il vicecapo della diplomazia europea nell’Unione Europea (UE), Josep Borrell, ha lanciato un duro attacco contro l’ampliamento del ruolo della Commissione Europea in politica estera e difesa. In un’intervista con POLITICO, Borrell ha affermato che la Commissione sta superando i propri poteri istituzionali stabiliti dai trattati dell’UE, creando confusione su chi parli per l’Europa sulle scene internazionali.
Il Messaggio di Borrell:
Borrell ha dichiarato che la Commissione non rappresenta correttamente l’UE, ma solo se stessa. "La Commissione non parla al nome dell’UE; la Commissione rappresenta solo la Commissione," ha detto.
Il Conflitto Institutionale:
I commenti di Borrell rafforzano una controversia istituzionale che si è mossa in sottofondo durante l’amministrazione della presidente Ursula von der Leyen. Molti funzionari correnti e passati hanno criticato il tentativo della Commissione di ampliare le proprie competenze diplomatiche, ma Borrell è stato il primo alto rappresentante dell’UE ad affermare apertamente che la Commissione si sta allontanando dalle sue competenze legalmente stabilite.
Ruolo del Servizio Azione Esterna Europeo (SAEE):
Il SAEE, l’organo diplomatico della UE, è responsabile della rappresentanza estera dell’UE. Borrell ha sottolineato che la sovrapposizione crescente tra le funzioni del SAEE e quelle della Commissione sta creando un caos all’interno delle strutture di politica estera europea.
Espressioni Pubbliche:
Borrell è noto per esprimere opinioni forti. Ha criticato più volte Israele, accusandolo di genocidio e "di condurre l’operazione etnocidale più grande dall’inizio della seconda guerra mondiale." Queste critiche hanno creato tensioni con la Commissione.
Il Caso Israel:
Borrell ha citato recentemente come esempio il viaggio in Israele di una commissario europea, Dubravka Šuica, che si è scontrata con l’ambasciatore israeliano in seguito a dichiarazioni paragonanti la situazione dei palestinesi al regime dell’apartheid in Sudafrica. "Con quale autorità una commissaria può andare in Israele e dire che l’UE e Israele sono amici, quando al tempo stesso il rappresentante di alto livello per politica estera è proibito dall’entrare nel paese?" ha chiesto Borrell.
Competenze istituzionali:
Borrell sostiene che la Commissione dovrebbe concentrarsi sulle relazioni esterne delle sue politiche, mentre le questioni di politica estera e sicurezza sono competenza dei paesi membri. Secondo il trattato dell’UE, "il Comitato Europeo per l’Unione [Commissione] garantisce la rappresentanza esterna dell’Unione" ma "salvo quanto previsto in materia di politica comune della sicurezza e difesa." La Commissione non dovrebbe impostare o definire posizioni comuni sull’Iran, Israele-Palestina e altri conflitti nel Medio Oriente.
Relazioni difficili:
Durante il suo mandato come rappresentante di alto livello (2019-2024), Borrell ha spesso avuto rapporti tesi con von der Leyen, a causa delle sue critiche verso Israele e del conflitto ideologico tra i due. "Non era facile, ma abbiamo cercato di gestire la situazione," ha detto.
Il Caso EEAS:
Un esempio emblematico è l’incontro del 2021 tra von der Leyen, Borrell e il presidente americano Joe Biden per l’istituzione del Consiglio UE-USA sulla politica commerciale e tecnologica. Mentre Blinken guidava la delegazione statunitense, il rappresentante di alto livello dell’UE non era nemmeno presente.
Nuove Competenze:
In 2024, von der Leyen ha nominato un commissario per la difesa, Andrius Kubilius, con l’incarico di costruire una "Unione Europea della Difesa." Per Borrell, ciò rappresenta ulteriore espansione del ruolo della Commissione nella politica estera e sicurezza.
Competenze istituzionali in difesa:
Borrell sostiene che la politica di difesa è una questione intergovernativa e non può essere gestita dalla Commissione. "La politica di difesa è un affare intergovernativo perché questa è la realtà," ha dichiarato.
Il Futuro del SAEE:
Borrell sostiene che per risolvere il conflitto istituzionale, le competenze devono essere chiaramente definite. "Se si inizia a costruire un sistema istituzionale, la contraddizione è inevitabile," ha concluso.
L’articolo di POLITICO non riporta una reazione ufficiale da parte della Commissione Europea.