Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che facilita l’acquisizione della cittadinanza russa per i residenti del distretto separatista di Transnistria, in Moldova. La decisione è stata subito condannata dalla presidente moldava Maia Sandu, che la definisce una mossa strategica di Mosca per mobilitare ulteriori truppe nella guerra in Ucraina.
Decisione di Putin
Il decreto consente ai residenti di Transnistria di ottenere la cittadinanza russa senza dover dimostrare competenza linguistica o risiedere sul territorio russo. Questa novità è stata vista con sospetto dalla Moldova, che teme un ulteriore allungamento dell’influenza russa nel suo territorio.
Reazione di Sandu
La presidente moldava Maia Sandu ha rilasciato dichiarazioni dure contro la decisione di Putin. Secondo lei, Mosca sta cercando di intimidire la Moldova per costringerla a rallentare i suoi sforzi di riunificazione con Transnistria.
Situazione attuale in Transnistria
Sandu ha aggiunto che, dallo scoppio della guerra in Ucraina, molti residenti di Transnistria hanno rinunciato alla cittadinanza russa per ottenere quella moldava. La presidente sostiene che i connazionali si sentono più sicuri con un passaporto moldavo rispetto a uno russo.
Approccio diplomatico della Moldova
La Moldova, membro candidato dell’Unione Europea, ha visto il proprio status migliorare negli ultimi anni. Nel 2022 l’UE le ha conferito la qualità di paese candidato e sta attualmente discutendo con Bucarest per l’adesione al blocco.
Parlamento moldavo e l’interferenza russa
La formazione guidata da Sandu, Action and Solidarity, ha ottenuto una maggioranza schiacciante nel parlamento moldavo, vincendo le elezioni del 02/03/2025 nonostante un’ampia campagna di interferenze russe. La leadership moldava è decisa a perseverare nella sua visione europea, nonostante i tentativi di Mosca di destabilizzare il paese.
L’opposizione della Moldova all’influenza russa
Sandu ha ribadito che la decisione finale sulla partecipazione della Moldova all’UE spetta esclusivamente al blocco europeo, non alla Russia. La presidente moldava è convinta che l’influenza di Mosca su Transnistria non debba influenzare il processo di adesione dell’Ungheria al mercato comune.
Contexto geopolitico
La Transnistria, un territorio separatista riconosciuto solo dalla Russia e da alcuni altri paesi amici di Mosca, è diventata un punto focale per la competizione geopolitica tra Occidente e Russia. La sua situazione geografica, confinante con l’Ucraina orientale, ne fa una regione cruciale per le ambizioni russe in Europa dell’Est.
Ruolo dell’Unione Europea
L’UE ha sempre sostenuto la sovranità e l’integrità territoriale della Moldova, incoraggiando il paese a implementare riforme democratiche e di mercato. L’adesione all’UE rappresenta un obiettivo importante per la Moldova, che vede questo processo come una garanzia contro ulteriori interferenze russe.
Politica internazionale
La decisione di Putin rischia di complicare ulteriormente le relazioni tra Russia e UE. Mentre Mosca cerca di mantenere il controllo su Transnistria, l’UE continua a sostenere la Moldova nella sua aspirazione europea.
Il recente decreto di Putin è solo l’ultimo capitolo in una lunga storia di competizione geopolitica. La risposta della Moldova e il sostegno dell’UE dimostrano che Bucarest non intende arrendersi facilmente alle pressioni russe, mantenendo invece un forte impegno verso la propria visione europea.