Il 16 maggio 1986, Roland Joffé presentava al Festival di Cannes il suo secondo film, _Mission/_ _The Mission_, che avrebbe vinto un prestigioso premio. Distribuito in Italia solo a ottobre dello stesso anno, il lungometraggio narra una storia di conflitto tra fede e potere politico nel Sudamerica del XVIII secolo.

Il film si svolge nel 1767, quando i confini tra l’impero spagnolo e quello portoghese erano ancora incerti. In questo contesto, il gesuita padre Gabriel (interpretato da Jeremy Irons) raggiunge una comunità di Guaraní ostile agli europei e riesce a conquistare la loro fiducia creando una missione che diventa un luogo di convivenza e protezione per i nativi dalla schiavitù.

Il protagonista Rodrigo Mendoza:

Nello stesso periodo, il mercenario Rodrigo Mendoza (Robert De Niro) uccide in duello suo fratello Felipe dopo una storia d’amore infelice. Consumato dal rimorso, Mendoza decide di redimersi seguendo Gabriel oltre le cascate dell’Iguazú con una pesante rete piena delle sue armi passate. I Guaraní simbolicamente liberano Mendoza da questo fardello e lui entra nell’ordine dei Gesuiti.

La missione di resistenza:

Le comunità diventano autonome e prospere, ma le monarchie europee le vedono come intollerabili. Con il trattato di Madrid del 1750, alcune missioni vengono cedute al Portogallo e condannate allo smantellamento. Il cardinale Altamirano (Ray McAnally), inviato dal Vaticano per gestire la crisi, capisce l’ingiustizia della situazione ma si piega alle pressioni politiche.

Il conflitto finale:

Quando i Guaraní rifiutano di lasciare São Miguel das Missões, il conflitto esplode. Gabriel e Rodrigo scelgono di restare accanto agli indigeni: mentre Mendoza crede nella necessità di combattere con le armi, Gabriel aderisce a una resistenza pacifica. I Guaraní organizzano disperate resistenze contro gli eserciti ispano-portoghesi, ma la superiorità militare europea li sconfigge.

La fine della missione:

Mendoza cade in battaglia mentre Gabriel muore condendo un corteo di donne e bambini con l’ostensorio. Il villaggio viene distrutto, ma alcuni bambini riusciranno a fuggire lungo il fiume portando via un violino come ultimo frammento di un mondo ormai cancellato.

Il film e la sua visione storica:

Scritto da Robert Bolt, _Mission/_ _The Mission_ è una riflessione sulle contraddizioni tra salvezza e distruzione. Il regista Joffé trasforma il contesto sudamericano in un territorio morale e teologico dove il sacro entra in collisione con il potere politico, il colonialismo, l’economia e la morte.

Ennio Morricone:

La colonna sonora di Ennio Morricone è una componente essenziale del film. Il tema dell’oboe contribuisce a creare un contronarrazione che tenta di riconciliare le dissonanze visive, rendendo la tragedia ancora più insopportabile.

Il contesto storico:

La storia si ispira ai fatti realmente accaduti durante il trattato di Madrid e alla guerra guaranitica tra il 1754 e il 1756. Il film non si limita a una semplice ricostruzione, ma organizza la sua narrazione come un’epifania della contraddizione tra le intenzioni dei gesuiti e i risultati effettivi.

La figura del padre Gabriel:

I gesuiti rappresentano sia «portatori di luce» che ingranaggi di un sistema superiore, il cui fallimento è inevitabile. La missione stessa si rivela come un’operazione ambigua tra protezione e conversione forzata.

La figura di Rodrigo Mendoza:

Il personaggio metaforizza la redenzione impossibile in una società produttrice di violenza. La salita lungo le cascate con il peso delle armi legate al corpo simboleggia un tentativo penitenziale che non può cancellare l’ingrato destino.

Il confronto tra fede e violenza:

La scelta finale si pone come una frattura all’interno del concetto di Fede. Mendoza crede nella necessità di combattere con le armi, mentre Gabriel aderisce a una resistenza pacifica. Questa contrapposizione diventa il cuore della narrazione.

La critica politica:

Il film affronta tematiche attuali come l’ingerimento dei sistemi ecclesiastici e politici nella vita delle comunità indigene. La questione del colonialismo, dell’economia e della morte è ancora viva nel nostro tempo.

Visivamente impressionante:

La fotografia di Chris Menges trasforma la natura in una presenza quasi metafisica testimoniando silenziosamente una tragedia che l’ha preceduta. La tensione figurativa al sublime, tuttavia, rischia spesso di estetizzare la sofferenza.

Un’immagine conclusiva:

Alla fine del film resta un’immagine potentemente evocativa: un mondo in cui la fede non redime e la giustizia non arriva. Malgrado l’impercettibile presenza di una grazia che forse resiste, il messaggio è chiaro.

Con _Mission/_ _The Mission_, Roland Joffé ha creato un film profondo e visivamente impressionante che affronta temi complessi tra fede e potere politico. La colonna sonora di Ennio Morricone contribuisce a rendere il racconto ancora più intenso, mentre la riflessione storica si allinea con le realtà attuali della società.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *