La Casa Bianca ha confermato che venerdì sarebbero dovuti avvenire colloqui con l’Iran ospitati da Oman. Tuttavia, gli sviluppi recenti hanno portato all’annullamento dell’incontro previsto a causa di divergenze tra le posizioni dei due paesi.
Conferma ufficiale e contestazione
La Casa Bianca ha annunciato che i colloqui avrebbero dovuto svolgersi venerdì, mentre il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi aveva confermato la data e l’ora dell’incontro a Muscat. Tuttavia, Axios ha riportato che le fonti americane hanno rifiutato di accettare i cambiamenti proposti dall’Iran riguardo alla sede e al formato dei colloqui.
Richieste iraniane respinte
Gli Stati Uniti avevano concordato inizialmente con l’Iran di tenere gli incontri a Istanbul, con la partecipazione di osservatori regionali. L’Iran ha chiesto invece di spostare i colloqui all’Oman e di condurli in formato bilaterale. Gli Stati Uniti hanno preso in considerazione tale richiesta ma alla fine l’hanno respinta.
Posizioni contrastanti
Secondo una fonte Teheran, l’Iran parteciperà ai colloqui “ma senza nutrire ottimismo sui risultati”, a causa del comportamento contraddittorio di Washington. La stessa fonte ha anche sostenuto che qualsiasi tentativo da parte degli Stati Uniti di introdurre temi non legati al dossier nucleare dimostrerebbe la mancanza di serietà della controparte.
Reazioni diplomatiche internazionali
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che gli Stati Uniti sono pronti a incontrarsi con l’Iran se quest’ultimo desidera farlo, ma non è sicuro della possibilità di raggiungere un accordo. Inoltre, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha espresso la volontà di collaborare con i paesi del Golfo per promuovere la pace nella regione e di aumentare ulteriormente la pressione sugli sviluppi in Iran.
Posizioni contrastanti su colloqui futuri
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un dialogo telefonico con il suo omologo saudita, Faisal bin Farhan, discutendo di sforzi regionali per una de-escalation e dei probabili colloqui tra Teheran e Washington. Tuttavia, gli Stati Uniti continuano a esprimere la necessità che qualsiasi incontro riguardi non solo il dossier nucleare ma anche altri aspetti controversi come le attività missilistiche iraniane.
Conclusione
Gli sforzi per ripristinare un dialogo bilaterale tra USA e Iran si sono dimostrati complicati a causa di divergenze significative riguardanti sia la sede che il formato dei colloqui. Mentre entrambi i paesi hanno espresso l’apertura al dialogo, le differenze sostanziali sulle priorità e sui formati degli incontri rendono incerto se si possa raggiungere un accordo in prossima data.