Momenti di paura lungo il Nilo, dove una nave da crociera battente bandiera egiziana, la Empress, è stata avvolta dalle fiamme mentre navigava verso Luxor con a bordo oltre sessanta turisti italiani. L’incendio, scoppiato nel tardo pomeriggio di martedì, ha provocato scene di panico tra i passeggeri, ma grazie all’intervento tempestivo dell’equipaggio e delle autorità locali tutti i turisti sono stati messi in salvo.

Le prime ricostruzioni indicano che il rogo sarebbe partito dalle cucine, situate nei ponti inferiori dell’imbarcazione, probabilmente a causa di un corto circuito elettrico. In pochi minuti, le fiamme si sono propagate generando una densa colonna di fumo visibile anche da terra. Tre membri dell’equipaggio sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento, ma le loro condizioni non destano preoccupazione.

Il ministero degli Esteri italiano ha confermato che tutti i connazionali sono illesi. “La Farnesina e l’ambasciata d’Italia al Cairo monitorano costantemente la situazione e restano in contatto con le autorità egiziane”, si legge in una nota diffusa nella serata di martedì. Il console d’Italia in Egitto si è recato personalmente a Luxor per fornire assistenza diretta ai turisti coinvolti e coordinare le operazioni di supporto.

L’allarme è scattato intorno alle 19, quando il personale di bordo ha notato del fumo provenire dalle cucine. Lo staff ha immediatamente evacuato i ponti inferiori e accompagnato i passeggeri sul ponte più alto, lontano dal fuoco. Nel frattempo, la nave è stata condotta verso la riva del fiume per consentire un’evacuazione sicura. L’intervento rapido e organizzato ha permesso di evitare il peggio: in meno di mezz’ora, tutti i passeggeri erano stati tratti in salvo.

Molti turisti, tuttavia, hanno perso i propri effetti personali e i documenti rimasti nelle cabine. Il tour operator italiano Corsini Travels, che aveva organizzato il viaggio, ha confermato che il gruppo dei propri clienti è in salvo e che verrà organizzato il recupero degli oggetti personali appena le autorità concederanno l’accesso alla nave. “L’incendio si è sviluppato rapidamente, ma l’equipaggio ha agito con grande prontezza. I nostri clienti sono tutti in buone condizioni”, ha dichiarato un rappresentante dell’agenzia.

Le autorità egiziane hanno avviato un’indagine per accertare le cause esatte dell’incidente. Secondo le prime valutazioni tecniche, l’impianto elettrico della nave potrebbe aver subito un sovraccarico, innescando il corto circuito che ha dato origine al rogo. La Empress è una delle numerose imbarcazioni turistiche che ogni anno trasportano migliaia di viaggiatori lungo il tratto di Nilo tra Luxor e Assuan, una delle rotte fluviali più famose e frequentate al mondo.

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza delle navi da crociera che operano in Egitto. Negli ultimi anni, l’aumento del turismo fluviale ha spinto molte compagnie a intensificare le corse, ma non sempre la manutenzione delle imbarcazioni sembra essere all’altezza dei moderni standard di sicurezza. Le autorità egiziane hanno promesso verifiche immediate su tutte le navi attualmente in servizio.

Nonostante la paura, la prontezza dei soccorsi ha evitato che la tragedia assumesse dimensioni più gravi. I turisti italiani coinvolti saranno ospitati temporaneamente a Luxor, in attesa del recupero dei documenti e della ripresa del viaggio. Le immagini della nave in fiamme, diffuse sui social, hanno fatto rapidamente il giro del mondo, riportando alla ribalta il tema della sicurezza dei viaggi sul Nilo e del fragile equilibrio tra turismo di massa e tutela della vita umana.

La crociera Empress doveva essere una vacanza da sogno tra templi millenari e tramonti sul fiume più celebre del pianeta. Si è trasformata, invece, in una notte di paura che per molti resterà indimenticabile.

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