Il futuro dei supermercati Carrefour Italia entra in una nuova fase. Dopo mesi di trattative, il passaggio al gruppo italiano NewPrinces, guidato da Angelo Mastrolia, è ormai vicino al traguardo finale: manca soltanto l’approvazione dell’Antitrust europea, attesa entro dicembre. Una volta ottenuto il via libera, prenderà ufficialmente il via un progetto di rilancio che prevede investimenti per 200 milioni di euro, con l’obiettivo di rinnovare la rete dei punti vendita, modernizzare la logistica e innovare l’offerta commerciale.
Una strategia di crescita, non di tagli
Contrariamente a molte grandi aziende del settore alimentare e della distribuzione — da Nestlé a Unilever — che negli ultimi anni hanno ridotto il personale, Mastrolia ha scelto un approccio opposto. Il gruppo francese, ancora formalmente proprietario fino all’ok dell’Ue, ha infatti deciso di ritirare la cassa integrazione per i 170 lavoratori coinvolti, garantendo la piena continuità operativa. L’obiettivo è valorizzare le competenze interne e costruire una nuova identità aziendale attorno allo storico marchio GS, che tornerà a campeggiare su insegne e comunicazione.
Il nuovo piano industriale, che sarà presentato all’inizio del prossimo anno, punterà su formazione, digitalizzazione e sostenibilità. Mastrolia ha spiegato ai rappresentanti sindacali che ogni lavoratore sarà valutato in base alle proprie competenze, per essere inserito nel modo più efficace nel nuovo modello organizzativo.
Mille punti vendita, una rete capillare
La rete Carrefour in Italia comprende oltre mille punti vendita, di cui 385 in franchising e 642 di proprietà diretta. NewPrinces ha già avviato le procedure per esercitare l’opzione d’acquisto degli immobili, assicurando così una maggiore stabilità patrimoniale al progetto.
Mastrolia, che assumerà il ruolo di presidente esecutivo della nuova Carrefour Italia, ha annunciato che non verrà nominato un amministratore delegato: “L’80% del mio tempo sarà dedicato a questa rete”, ha dichiarato, sottolineando la volontà di gestire in prima persona il processo di trasformazione.
L’obiettivo è riportare i supermercati italiani del gruppo francese sotto una gestione totalmente nazionale, rafforzando le sinergie con le altre aziende alimentari controllate da NewPrinces — tra cui Delverde, Plasmon e Centrale del Latte.
Un colosso da sette miliardi di fatturato
L’acquisizione di Carrefour Italia rappresenta l’ultimo tassello di una strategia di crescita che ha visto NewPrinces espandersi rapidamente nel corso del 2025. Dopo l’ingresso di Princes nel Regno Unito, la produzione Diageo in Piemonte e altre operazioni industriali, il gruppo punta a chiudere l’anno con un fatturato vicino ai sette miliardi di euro, quasi dieci volte superiore rispetto al 2023.
Con circa 13.000 dipendenti in Italia e 18.000 nel mondo, NewPrinces si prepara a diventare una delle maggiori realtà alimentari del Paese, superando per dimensioni nomi storici come Barilla e Campari. Gli analisti stimano un utile superiore ai 600 milioni di euro, sostenuto anche dal rilascio di “badwill” legati alle acquisizioni di asset sottovalutati.
L’approdo a Londra: il “Project Royal”
Parallelamente al rilancio dei supermercati italiani, Mastrolia sta lavorando a un nuovo capitolo della sua strategia internazionale: la quotazione in Borsa a Londra della società Princes, acquisita da Mitsubishi nel 2024. L’operazione, nome in codice Project Royal, è coordinata da BNP Paribas, Unicredit e Rabo Bank, con Société Générale come bookrunner e Peel Hunt come broker londinese.
Il piano prevede un’operazione interamente in aumento di capitale, con l’obiettivo di raccogliere circa 400 milioni di sterline, a fronte di una valutazione stimata tra 1,4 e 2 miliardi di sterline post aumento. Princes, che nel 2024 ha generato 2,1 miliardi di ricavi, è uno dei principali fornitori delle private label britanniche — da Tesco a Sainsbury’s — e controlla marchi noti come Olivio, Crosse & Blackwell, Jucee e Napolina, quest’ultimo con uno stabilimento a Foggia, il più grande impianto di trasformazione del pomodoro in Europa.
Sono previsti circa 300 incontri con investitori istituzionali di Regno Unito, Stati Uniti, Asia e Medio Oriente. I primi segnali di interesse sono già arrivati: due fondi internazionali avrebbero manifestato l’intenzione di sottoscrivere quote da 20 milioni di sterline ciascuno.
La nuova sfida: sinergia tra industria e retail
L’integrazione tra la produzione alimentare di NewPrinces e la rete di supermercati ex Carrefour rappresenta la chiave del nuovo corso. L’obiettivo è creare una filiera integrata, capace di valorizzare i marchi italiani e di distribuire prodotti a marchio proprio in modo competitivo, sostenibile e coerente con le nuove abitudini dei consumatori.
“Abbiamo scelto di investire in un asset strategico per l’Italia — ha spiegato Mastrolia — per unire industria e distribuzione sotto una visione comune di crescita e innovazione.”
Con un piano industriale ambizioso, una rete capillare e un posizionamento sempre più internazionale, NewPrinces si candida a diventare il nuovo protagonista dell’alimentare europeo, restituendo al mercato italiano un marchio storico e un simbolo di rinascita economica.