Una tragedia ha scosso nella notte la comunità dell’Altopiano di Asiago. Tre giovani, tutti poco più che ventenni e originari della provincia di Vicenza, hanno perso la vita in un terribile incidente stradale avvenuto intorno alle 3.30 del mattino di domenica 19 ottobre. Un quarto ragazzo è ricoverato in gravi condizioni, mentre un quinto occupante dell’auto è rimasto miracolosamente illeso.
L’impatto, devastante, è avvenuto in via Verdi, lungo la strada che conduce al Parco Millepini, una zona molto frequentata anche nelle ore serali. L’auto, una Peugeot 207, è finita contro la fontana al centro della rotatoria, distruggendosi completamente. Per i tre giovani non c’è stato nulla da fare: sono morti sul colpo, intrappolati tra le lamiere del veicolo.
La dinamica dell’incidente
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, i ragazzi stavano rientrando da una festa di compleanno organizzata poco fuori Asiago. La vettura, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo all’altezza della rotonda, finendo la sua corsa contro la grande fontana che sorge nel centro dell’incrocio. L’urto è stato così violento da non lasciare scampo ai tre passeggeri seduti nella parte posteriore dell’auto.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del Suem 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine. I soccorritori, giunti in pochi minuti, hanno trovato una scena drammatica: la macchina ridotta a un ammasso di metallo e i corpi senza vita dei tre giovani. Uno dei due superstiti, il passeggero anteriore, è stato estratto ancora cosciente ma in condizioni critiche e trasportato d’urgenza all’ospedale di Bassano del Grappa. Il conducente, invece, avrebbe riportato ferite più lievi ma è in stato di shock.
Le vittime e il dolore delle comunità
Le vittime, tutte originarie del Vicentino, avevano tra i 20 e i 22 anni. Due di loro provenivano da Lusiana, mentre la terza era residente a Creazzo. Ragazzi molto conosciuti in paese, uniti da una profonda amicizia e da passioni comuni, avevano deciso di trascorrere insieme la serata per festeggiare un compleanno. Il loro viaggio di ritorno si è trasformato in un incubo.
Le comunità di appartenenza sono sotto shock. In molti, nelle prime ore del mattino, si sono radunati in silenzio nei pressi del luogo dell’incidente, lasciando fiori e candele per ricordare i tre amici scomparsi. I sindaci dei rispettivi comuni hanno espresso cordoglio e vicinanza alle famiglie, annunciando la proclamazione del lutto cittadino nel giorno dei funerali.
Le indagini
Gli agenti della Polizia Stradale di Vicenza hanno effettuato i rilievi per stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Non si esclude l’ipotesi dell’alta velocità come causa principale dell’incidente, ma saranno gli accertamenti tecnici e i risultati dei test tossicologici a chiarire se vi siano stati anche altri fattori, come la stanchezza o la distrazione.
La carrozzeria completamente deformata della Peugeot lascia pensare che l’impatto sia avvenuto a una velocità elevata. La visibilità, a quell’ora della notte, era ridotta e il tratto stradale, seppur urbano, è considerato insidioso soprattutto per chi non conosce bene le rotatorie della zona.
Il ricordo e le reazioni
Il dramma di Asiago ha scosso profondamente non solo le famiglie delle vittime, ma anche un’intera generazione di giovani vicentini. Sui social network si moltiplicano in queste ore i messaggi di addio e di incredulità. “Non è possibile, eravate sempre insieme e pieni di vita”, scrive un amico di uno dei ragazzi.
Gli psicologi dell’emergenza dell’Ulss 7 Pedemontana sono stati messi a disposizione per fornire supporto ai familiari e agli amici più stretti. Nel frattempo, le scuole frequentate dai giovani hanno espresso il proprio cordoglio e annunciato momenti di raccoglimento in loro memoria.
Una nuova tragedia sulle strade
L’incidente di Asiago si aggiunge alla lunga lista di sinistri mortali che negli ultimi mesi hanno coinvolto giovani conducenti e passeggeri, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza stradale e sull’importanza della prevenzione. Le autorità locali hanno ribadito l’urgenza di promuovere campagne di sensibilizzazione contro la guida distratta e la velocità eccessiva, soprattutto nelle ore notturne.
In attesa dei risultati delle indagini, resta solo il dolore per tre vite spezzate troppo presto, il silenzio di una comunità ferita e la speranza che tragedie come questa non debbano più ripetersi.