Caterina Balivo, conduttrice televisiva e volto storico di Rai Uno, è tornata al centro dell’attenzione mediatica per un acceso confronto avvenuto sui social network. La presentatrice, oggi alla guida del programma pomeridiano La volta buona, ha risposto con fermezza a una serie di commenti che la accusavano di non aver preso posizione su alcune manifestazioni politiche e sociali tenutesi nei giorni scorsi.
Tutto è iniziato da un post pubblicato dal giornalista Giuseppe Candela su X (ex Twitter). L’autore di Dagospia, Chi e FQ Magazine aveva raccontato un curioso episodio avvenuto durante la conferenza stampa di Bar Centrale, nuovo programma condotto da Elisa Isoardi. Nel suo intervento, la Isoardi aveva menzionato la presenza nel cast di Serena Bortone, ma senza citarne il cognome. Poco dopo, sotto un post relativo alla notizia, la Balivo aveva commentato ironicamente: “Ma chi è Serena?”. Un messaggio che molti hanno interpretato come una frecciatina all’ex collega Rai, nota per il suo talk show Oggi è un altro giorno.
Da quel momento, la discussione è rapidamente degenerata. Alcuni utenti hanno accusato la conduttrice di scarsa sensibilità rispetto ai temi sociali, rimproverandole di non aver espresso pubblicamente un’opinione sulle manifestazioni contro la guerra in corso. Un commento in particolare ha attirato l’attenzione: “Dire ‘Non sono una donna né di destra né di sinistra’ e restare in silenzio sulle manifestazioni per fermare il genocidio non si può sentire. Sei una persona intelligente, prendi posizione e fai sentire la tua voce”.
La replica di Caterina Balivo non si è fatta attendere. “Ieri in chiusura di puntata ho accennato alla manifestazione in tv – ha scritto –. Non mi nascondo, ma non permetto agli altri di dire cose non vere. Buona serata”. Una risposta che rivendica la sua indipendenza e il diritto di esprimersi a modo proprio, senza sottostare alle pressioni dei social.
Poche ore dopo, la conduttrice ha pubblicato un altro messaggio, ancora più diretto: “Non sono una donna né di destra né di sinistra, ma libera e indipendente. Fiera dei miei 25 anni di lavoro. Piuttosto, dimmi come ti chiami così il mio avvocato fa prima. Baci, Caterina from Aversa”. Una dichiarazione che ha diviso gli utenti, tra chi ha apprezzato la fermezza e chi ha letto nel tono della conduttrice un eccesso di difensiva.
La discussione non si è fermata lì. Alcuni account satirici, come “House of Deluxe”, hanno ironizzato sulla sua reazione, accusandola di “minacciare querele come i politici di destra”. Un altro utente, che si è poi identificato come Alessandro Carpinteri, ha rilanciato la polemica scrivendo: “Hai avuto il coraggio di commentare il post di Elisa Isoardi chiedendo chi fosse Serena? È quella che faceva più ascolti di te”.
La Balivo ha risposto anche a quest’ultimo messaggio, cercando di chiudere la questione con eleganza ma non senza lanciare un’ultima stoccata: “La mia domanda era pertinente, non sapevo davvero chi ci sarebbe stato. Mettere in cattiva luce per far arrivare la luce a chi la cerca da sempre non serve. Buon sabato”.
L’intera vicenda ha mostrato ancora una volta quanto sia sottile il confine tra ironia e fraintendimento nel mondo dei social network. Caterina Balivo, abituata a gestire la comunicazione pubblica con spontaneità, si è trovata suo malgrado al centro di un caso che intreccia televisione, politica e libertà d’opinione.
Sul fronte professionale, la conduttrice continua intanto a lavorare con successo a La volta buona, che nelle ultime settimane ha ospitato personaggi di primo piano del mondo dello spettacolo. Il suo stile diretto e il tono confidenziale con gli ospiti restano il marchio di fabbrica di una carriera iniziata oltre vent’anni fa, segnata da programmi popolari e da una capacità rara di adattarsi ai cambiamenti della televisione contemporanea.
La polemica social, dunque, sembra non aver intaccato la serenità della conduttrice, che si prepara a tornare in onda con nuove puntate. Resta da vedere se Caterina Balivo deciderà di tornare sull’argomento pubblicamente, magari proprio nel suo salotto televisivo. Per ora, la presentatrice ha scelto di ribadire un concetto chiaro: la libertà di pensiero è un diritto, anche sotto i riflettori.